Scuola, scrutini di giugno a rischio per lo sciopero dei Cobas

Pubblicato il 20 maggio 2010 16:22 | Ultimo aggiornamento: 20 maggio 2010 17:37

Il Ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini

Scrutini di fine anno a rischio. Le proteste contro i tagli alla scuola e la riforma del ministro dell’Istruzione Mariastella Gelmini rischiano infatti di bloccare gli scrutini di scuole superiori e medie al termine dell’anno scolastico, finiti nel mirino dei Cobas che hanno indetto uno sciopero nazionale per bloccarli, con un calendario differenziato a livello regionale. All’iniziativa, a cui – affermano i promotori – hanno aderito anche altre sigle sindacali (tra cui Rdb e Usi) e movimenti come il Coordinamento 3 Ottobre dei precari, coinvolgerà docenti e personale tecnico-amministrativo degli istituti che sciopereranno per due giorni.

“Lo sciopero avverrà nei primi due giorni degli scrutini”, ha spiegato oggi a un convegno a Milano Angelo Dinaro di Cobas Scuola Milano che è sicuro dell’ efficacia dell’iniziativa “visto che basta che sia assente un membro del consiglio di classe per bloccare tutto”. Il calendario degli scioperi si basa sul termine degli anni scolastici e quindi prevede che i primi a fermarsi, il 7 e 8 giugno saranno i docenti di Emilia Romagna, Calabria e Provincia di Trento. Poi sarà la volta di Marche, Puglia e Veneto il 10 e 11 giugno, di Sardegna e Umbria l’11 e 12 e di tutte le altre il 14 e 15 giugno. L’obiettivo dei Cobas è quello di ottenere “la cancellazione dei 41 mila tagli, l’assunzione a tempo indeterminato dei precari, massicci investimenti nella scuola pubblica, il ritiro della riforma delle superiori e delle proposte di legge Aprea e Cota”.