Sea Watch, migranti sbarcano a Catania. Ma per Di Battista è più importante il Venezuela

di redazione Blitz
Pubblicato il 31 Gennaio 2019 12:25 | Ultimo aggiornamento: 31 Gennaio 2019 12:30
Sea Watch, migranti sbarcano a Catania. Ma per Di Battista è più importante il Venezuela

Sea Watch, migranti sbarcano a Catania. Ma per Di Battista è più importante il Venezuela

CATANIA – E’ un giorno di festa oggi a Catania per lo sbarco dei 47 migranti dalla Sea Watch. Dopo 13 giorni in mare, la loro discesa dalla scaletta nella nave è stata accompagnata dagli applausi dei componenti l’equipaggio della ong. Ma per il grillino Alessandro Di Battista sarebbe più importante parlare di Venezuela.

Festeggia pure il presidente 5 Stelle della Camera, Roberto Fico: “Finalmente a terra”, ha detto ai giornalisti a margine di un convegno a Capodimonte, a Napoli. Ma Di Battista no, il suo sguardo è tutto proiettato oltre oceano. “Con il dovuto rispetto evitare una guerra mi pare più importante della Sea-Watch…”, ha scritto sulla sua pagina Facebook in un post che ripercorre alcune tappe della politica estera americana, dall’amministrazione Obama fino ad arrivare a Trump, sulla Libia e sul Venezuela.

“Riflettete su questo (soprattutto lei ministro Moavero)! – scrive Di Battista – Io già lo vedo tra qualche anno Trump e i politici italiani dire: La guerra in Venezuela è stato un grande errore. Li sentite parlare oggi sulla Libia non è vero? Tutti ammettono l’errore fatto. Io nel 2011 – nel mio piccolo – mi opponevo a quella guerra ignobile. Oggi provo a farlo con più forza. Io i rimpianti non li voglio avere. E tu Moavero? E tu Presidente Conte?”, attacca Di Battista.

Di Battista conclude con una esortazione: “L’Italia, con forza, sposi la linea del dialogo tra governo e opposizioni promossa da Messico e Uruguay. Se l’Italia sarà capace di farlo tanti altri paesi ci verranno dietro e, dopo anni, torneremo ad essere un paese capace di portare avanti una politica estera autonoma e rispettosa della nostra Costituzione”.

Proprio oggi, il Parlamento europeo voterà una dichiarazione nella quale riconosce Juan Guaidò presidente legittimo del Venezuela. Il leader dell’opposizione ha intanto già respinto il dialogo offerto da Nicolas Maduro, chiamando i venezuelani in piazza per chiedere elezioni libere. 

Il ministro degli Esteri italiano Enzo Moavero Milanesi, spiegando in Senato la posizione del governo dopo le tensioni tra Lega e Cinque Stelle, ha riferito che l’Italia è pienamente allineata con l’Unione Europea sulla questione.