Semplificazioni: saltano le assunzioni e la tassa, “vedremo poi…”

Pubblicato il 7 Marzo 2012 12:35 | Ultimo aggiornamento: 7 Marzo 2012 12:55

ROMA – Salta l’indicazione dell’assunzione di 10.000 precari della scuola contenuta nel dl semplificazioni. Questo uno dei punti dell’intesa raggiunta nella riunione tra relatori e governo sul provvedimento. Le coperture per eventuali aumenti di organico saranno comunque realizzate con un fondo dell’Istruzione.

Salta quindi l’aumento delle accise su birra e alcolici, ma viene introdotto un comma aggiuntivo “di salvaguardia”, per consentire eventualmente al Miur di trovare risorse altrove, cioè dall’esterno: si dà la delega al ministero dell’Economia, attraverso i Monopoli di Stato, di variare il prelievo (ossia rivedere le convenzioni) sui giochi già esistenti (come Lotto o Superenalotto), senza istituirne dei nuovi, ai fini di finanziare aumenti dell’organico di docenti e personale Ata. Solo che dal testo del nuovo emendamento riformulato, non c’è più l’indicazione delle 10 mila nuove unità. In pratica nessun numero sui nuovi assunti.

La soluzione trovata, spiegano Gianluca Galletti e Roberto Occhiuto, capogruppo dell’Udc in commissione Bilancio e relatore alla Bilancio del parere sul dl semplificazioni prevede che ”resta fisso l’organico e gli sforamenti si coprono con il fondo per il merito del Miur”. Si tratta, spiega Occhiuto, di un fondo corposo per cui la copertura, in questo modo è garantita.

Viene previsto, però, che il ministero possa anche scegliere di fare cassa con i giochi. ”Viene previsto – spiega Galletti – un comma aggiuntivo per cui viene data la delega al governo di emanare un provvedimento entro 180 giorni per rivedere le convenzioni con i monopoli per aumentare la tassazione sui giochi”. In pratica la previsione di copertura con il fondo del Ministero dell’Istruzione serve da “garanzia” anche per poter ottenere l’ok della Bilancio dato che misure strutturali non possono essere coperte con i giochi. Starà poi al governo valutare in alternativa di reperire le risorse con i giochi in un secondo momento.