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Cazzotti al Senato. Bianco: “Macchè rissa, sono stato aggredito”

Pubblicato il 15 Dicembre 2010 15:24 | Ultimo aggiornamento: 15 Dicembre 2010 15:32
Enzo Bianco

Enzo Bianco

Al Senato per l’ex ministro Enzo Bianco non c’è stata nessuna rissa, ma un’aggressione vera e propria.  ”E’ incredibile che si continui a parlare di rissa; io sono stato aggredito a freddo dal senatore Balboni”, ha raccontato il senatore del Pd colpito al volto ieri dal suo collega del Pdl, Alberto Balboni, durante la seduta delle commissioni Affari costituzionali e Giustizia.

Poi Bianco racconta la sua versione dei fatti, ecco come è andata secondo lui ieri pomeriggio giorno del giudizio per il governo di Silvio Berlusconi: ”Ieri pomeriggio la seduta delle commissioni congiunte era stata convocata dalle 16 alle 17,30. Quando ormai avevamo gia’ sforato l’orario di convocazione ed erano le 17,45, Filippo Berselli, che presiedeva i lavori, ha dichiarato inammissibili i nostri emendamenti al decreto sicurezza. Noi del Pd – ha proseguito Bianco – abbiamo protestato, chiedendo che venissero discussi e soprattutto che non venissero dichiarati decaduti, quando i lavori della commissione erano gia’ chiusi”.

”Berselli, allora – ha raccontato ancora Bianco – ha annunciato di voler convocare la commissione in seduta notturna, ma noi abbiamo osservato che per farlo avrebbe dovuto prima riunire l’ufficio di presidenza. A questo punto, per ritorsione, Berselli ha dichiarato immediatamente decaduti i nostri emendamenti. Io per protesta ho spostato il microfono da tavolo di Berselli e a quel punto il senatore Franco Mugnai mi ha strattonato per una spalla, senza pero’ eccessiva violenza, e io sono tornato al mio posto”.

”A questo punto – ha riferito ancora il senatore del Pd – Balboni mi ha girato per una spalla e mi ha dato prima un pugno all’altezza del labbro e poi un colpo a mano aperta sullo zigomo sinistro. Così, a freddo. Un gesto assolutamente ingiustificato”. Bianco ha raccontato di essere rimasto in infermeria fino alle 20, in stato di choc, dove è stato assistito e ha ricevuto le visite e la solidarietà del presidente Renato Schifani, del ministro Roberto Calderoli, di Anna Finocchiaro e di Giampiero D’Alia. Sono due le cose che non vanno giù a Bianco: la prima è che si continui a parlare di ‘rissa’. ”Una rissa c’è quando le persone le prendono ma le danno anche. Io non ho sfiorato nessuno, le ho solo prese e per di piu’ a freddo”. La seconda e’ la preannunciata denuncia per diffamazione da parte di Balboni: ”Non avevo alcuna intenzione di rivolgermi agli avvocati, e mi sarebbe bastato un attestato di scuse. Con amarezza leggo questo annuncio di Balboni, e cosi’ ho dato mandato al mio legale di presentare denuncia per l’aggressione”.