Senato, eletti questori e vicepresidenti. Pd critico: “M5s ci ha esclusi”

di redazione Blitz
Pubblicato il 28 marzo 2018 20:31 | Ultimo aggiornamento: 28 marzo 2018 20:31
Il senato ha eletto questori e vicepresidenti

I quattro vicepresidenti del Senato: Rossomando, La Russa, Calderolie e Taverna (foto Ansa)

ROMA – Il senato ha eletto i tre questori, i quattro vicepresidenti e i segretari d’Aula. I tre Questori nominati sono Antonio De Poli, Forza Italia, il più votato con 165 preferenze; Paolo Arrigoni, per la Lega, con 130; Laura Bottici in quota M5S con 115. Al Pd non è toccato nessun Questore perché il candidato Gianni Pittella ha ottenuto solo 59 voti. Lucio Malan (FI) ha incassato 3 preferenze, Bergonzoni 1, Calderoli 1, Fedeli 1. Schede bianche 2. Una sola nulla. Bottici e De Poli avevano ricoperto il ruolo di Questore anche nella precedente legislatura.

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L’Aula di Palazzo Madama ha eletto anche i suoi quattro vicepresidenti: Roberto Calderoli della Lega con 164 voti e Ignazio La Russa per Fratelli d’Italia con 119 voti, Paola Taverna del M5S con 105 e Anna Rossomando del Pd con 63 preferenze.

Come segretari d’Aula sono stati eletti Paolo Tosato (Lega), Francesco Giro (FI), Tiziana Nisini (Lega), Vincenzo Carbone (FI), Michela Montevecchi (M5S), Sergio Puglia (M5S), Giuseppe Pisani (M5S), Gianluca Castaldi (M5S). Nessun segretario d’Aula per il Pd.

Critiche dal Pd al M5s per aver “negato al Pd la possibilità di avere un questore. E’ un fatto gravissimo”, ha tuonato il neo-presidente dei senatori del Pd, Andrea Marcucci. “Per la prima volta nella storia repubblicana l’opposizione parlamentare non avrà accesso al funzionamento della macchina del Senato. Siamo davanti ad un fatto senza precedenti. Quale è il concetto di democrazia del M5S e della destra? ‘Facciamo tutto da soli’?”.

Immediata la replica di M5s, che ricorda che nel 2013, quando alle elezioni politiche il M5S prese una percentuale di voti più alta (25%) di quella ottenuta dal Pd (18%) il 4 marzo, i Dem avevano concesso ai 5 stelle a Palazzo Madama un solo questore: Laura Bottici. Neanche una vicepresidenza.

Il problema, si sottolinea tra i senatori M5S, è che nel gruppo guidato da Marcucci ci sarebbero “troppe correnti da soddisfare: gli orlandiani con Anna Rossomando e Monica Cirinnà, i franceschiniani con Mirabelli, l’area Renzi con Pittella ecc. ecc. Tutti “appetiti”, che con la consistenza numerica raggiunta ora dal gruppo Dem, sono “difficili da soddisfare”. Il M5S, per consentire che il Pd porti a casa un vicepresidente, sta scrivendo sulla scheda un solo nome invece di due come avrebbe potuto. In questo modo i Dem dovrebbero riuscire a votarsi da soli il proprio candidato.

 

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