Senato, ok ai tagli al bilancio: risparmi da 21mln di euro per i terremotati

Pubblicato il 1 agosto 2012 21:39 | Ultimo aggiornamento: 1 agosto 2012 22:32
Renato Schifani

Renato Schifani (LaPresse)

ROMA – Il Senato risparmierà 21 milioni di euro, soldi che saranno destinati alle vittime dei terremoti. Lo ha spiegato il presidente del Senato Renato Schifani, dopo che Palazzo Madama ha approvato il Rendiconto delle entrate e delle spese del Senato per l’anno finanziario 2011 e il Progetto di bilancio interno per l’anno finanziario 2012. I risparmi previsti saranno di 110 milioni di euro entro il 2014. I tagli saranno effettuati sulle indennità dei parlamentari e sui vitalizi. Ridotta anche la spesa dei dipendenti del Senato e le pensioni, con il sistema contributivo che scatterà per tutti.

I RISPARMI – Il Senato in tre anni, dal 2012 al 2014, punta a ottenere risparmi per oltre 110 milioni di euro che verranno restituiti allo Stato in due modi: 76 milioni non verranno chiesti al Tesoro come futura dotazione finanziaria; 34,3 milioni verranno ridati direttamente all’ Erario. E già nel 2012 si restituiranno 21 milioni da destinare ai terremotati. Per trasferire gli effetti di risparmio sul bilancio dello Stato si prevede che l’importo della dotazione finanziaria passi da 526.960.500 a 505.360.500 euro nel 2012 e nel 2013 e a 494.223.000 euro nel 2014.

INTERVENTI SULLA SPESA OBBLIGATORIA – Per arrivare a questi risultati si è dovuto intervenire sulla spesa obbligatoria che rappresenta l’85 per cento del totale ed è per sua natura “difficilmente comprimibile”.

TAGLI SULLE COMPETENZE DEI SENATORI – Si parla di interventi in particolare sulle indennità parlamentari. E anche su vitalizi, competenze accessorie, indennità d’ufficio, diaria e status complessivo degli ex presidenti del Senato.

SPENDING REVIEW INTERNA – I Questori lavorano da mesi ai tagli interni e studiano misure per risparmiare e riorganizzare i servizi. Revocando anche gare e ripensando criteri per l’assegnazione degli appalti. Anche per quelli in atto.

INTERVENTI SUI DIPENDENTI DEL SENATO – Nel complesso, la spesa del personale in servizio si riduce del 13% rispetto a un anno fa. Oltre all’applicazione delle misure di contenimento previste per il pubblico impiego (tagli del 5 e 10 % sulle retribuzioni a partire dal gennaio 2011 e tagli del 15 % sulle pensioni più alte dall’agosto 2011) si congela ogni adeguamento contrattuale e si blocca il turnover che ha già portato a un taglio di organico da 978 a 898 unità dal 1 gennaio 2011 al 1 luglio 2012. E che proseguirà nei prossimi anni.

PENSIONI – E’ già in vigore per tutti il metodo contributivo pro rata. E per i diritti già acquisiti si prevedono comunque dei ‘palettì come ad esempio, spiega Adragna, “quello della data anagrafica”.

NUOVA ORGANIZZAZIONE DA SETTEMBRE – Entro il 30 settembre ci sarà un nuovo modello organizzativo, assicurano i Questori. Che consentirà nuovi risparmi. Obiettivo: ridurre di almeno il 20% gli incarichi dirigenziali e la pianta organica.

AGENDINE E RISTORANTE – Per quanto riguarda il primo punto, che ha alzato clamorosamente i prezzi tanto che i senatori ormai mangiano tutti alla buvette, ci sono stati risparmi per 350 milioni di euro. E le agendine ormai “saranno a costo zero”, assicurano, visto che verranno comprate dai senatori.

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