Senatori a vita “missing”: zero presenze, anche quando si discute di cultura

di Redazione Blitz
Pubblicato il 23 settembre 2013 11:54 | Ultimo aggiornamento: 23 settembre 2013 11:54
Senatori a vita "missing": zero presenze, anche quando si discute di cultura

Senatori a vita “missing”: zero presenze, anche quando si discute di cultura

ROMA – Senatori a vita “missing”: zero presenze, anche quando si discute di cultura. Dopo 14 sedute con ben 138 votazioni, a Palazzo Madama, sede del Senato della Repubblica, fa discutere l’assenza  quasi totale dei 4 senatori a vita di recente nomina. Se non fosse per le due occasionali presenze (con due votazioni) di Eleonora Cattaneo, pari all’1,45% di presenze,  la produttività degli insigni 4 sarebbe dello zero assoluto. “Claudio Abba­do, Elena Cattaneo, Carlo Rub­bia e Renzo Piano? Missing”, è la conclusione amara di Paolo Bracalini e Francesco Cramer su Il Giornale.

L’occasione è offerta dalla discussione in Aula del decreto legge per la valoriz­zazione e il ri­lancio dei be­ni culturali di Giovedì 19 settembre. Stefa­no Candiani, parlamentare della Lega alla sua prima legislatura prende la parola per denunciare davanti ai colleghi l’assenteismo degli “uomini del presidente”, i 4 che per alti meriti scientifici e culturali illustrano la gloria patria.

Peccato che in Senato non si facciano vedere mai, nemmeno quando si parla di cultura, a conferma indiretta che la loro nomina serva altri scopi, come puntellare il governo delle larghe intese con 4 voti sicuri. Al prezzo, non irrisorio di un milione l’anno per la collettività (visto fra l’altro che godono di una diaria intoccabile rispetto alle decurtazioni previste per i senatori semplici).

Can­diani spiega perché avrebbe preferito vedere i nuovi senato­ri partecipare ai lavori: «Anche per togliere al Paese il dubbio che non sono stati nominati dal presidente della Repubblica so­lo per garantire voti di fiducia al governo! Qui si parla di cultura. Dove sono questi nostri colle­ghi a vita? ». Tra i banchi pidielli­ni è un tripudio di «Bravooo!». La senatrice Anna Maria Berni­ni addirittura si alza in piedi. «Dove sono? Qui si vede chi sta dalla parte della cultura- prose­gue il leghista- e chi invece è so­lo qui per opportunità politi­ca ». Altra pioggia di applausi da Lega, Pdl e pentastellati. Altro silenzio imbarazzato a sinistra. (paolo Bracalini e Francesco Cramer, Il Giornale)