Vaccino per i Senatori: Senatori (non tutti) chiedono subito vaccino, “Vaccinate prima noi che siamo categoria a rischio, come insegnanti e forze dell’ordine”

di Riccardo Galli
Pubblicato il 5 Marzo 2021 10:45 | Ultimo aggiornamento: 5 Marzo 2021 10:45
Senatori (non tutti) chiedono subito vaccino: Noi categoria a rischio, vaccinateci per primi

Senatori (non tutti) chiedono subito vaccino: Noi categoria a rischio, vaccinateci per primi FOTO ANSA

I senatori (non tutti) chiedono subito il vaccino: “Vaccinate prima noi che siamo categoria a rischio, come insegnanti e forze dell’ordine”. E’ l’appello rivolto al ministro della Salute Roberto Speranza da una categoria molto particolare: i senatori della Repubblica che reclamano, per loro, una corsia preferenziale per il vaccino contro il Covid-19.

L’appello dei senatori per il vaccino

Senatori di tutta Italia unitevi. Non sono state queste le parole ma è questo lo spirito con cui Paola Binetti ha scritto ai suoi colleghi di palazzo Madama, chiedendogli di unirsi alla sua battaglia. “Cari Colleghi, questa è una semplice interrogazione urgente al ministro perché voglia facilitare la vaccinazione di tutti noi senatori. Certamente sapete che sono ormai almeno una quindicina i colleghi che hanno contratto l’infezione. Non saprei dirvi in quale versione, se per esempio si tratta della variante inglese che tende a diffondersi più velocemente. Ma gli epidemiologi esperti dicono che con questo ritmo alla fine di marzo potrebbero esserci almeno una cinquantina di persone colpite”.

Contagi che aumentano e varianti che preoccupano in Senato come nel resto del Paese con scuole che tornano a chiudere e terapie intensive nuovamente in sofferenza. Perché allora prima i sentori e non, ad esempio, gli autisti dei mezzi pubblici, i postini o qualsiasi altra categoria? Il perché lo spiega la senatrice forzista nella lettera-appello dove ha elencato le categorie protette che verranno sottoposte prima degli altri alla vaccinazione: docenti e personale delle scuole, forze armate, secondini e detenuti.

I senatori chiedono il vaccino: E’ anche una “questione di età”

Vista “l’età media dei senatori – scrive la Binetti -, alcuni dei quali con patologie pregresse, e le condizioni di stress e di rischio che i viaggi settimanali comportano per loro oltre alla molteplicità delle relazioni, che sia pure con la massima prudenza, sono tenuti a mantenere in virtù del loro ruolo, si chiede di sapere se il ministro non ritenga ormai utile, necessario e improcrastinabile procedere alla vaccinazione urgente dei senatori, considerando sia la loro età media sia il ruolo che svolgono, non meno a rischio di quello dei docenti e delle forze armate, categorie ormai considerate prioritarie nel nuovo Piano urgente per le vaccinazioni”.

E poco importa che anagrafe e patologie pregresse costituiscano già una corsia preferenziale per il vaccino. I Senatori sono a rischio e sono – almeno secondo la promotrice dell’iniziativa – essenziali e socialmente utili per la vita di questo Paese. Quindi hanno il dovere di chiedere di passare avanti anche in un contesto dove la campagna vaccinale procede non certo al galoppo. Dove praticamente nessun settantenne ha ricevuto né la prima né tantomeno la seconda dose. Dove centinaia di migliaia di dosi hanno preso strade che si possono definire ‘amicali’.

Una vera e propria chiamata alle armi quella della Binetti che conclude la sua missiva con un appello ai colleghi di tutti i suoi ex partiti. E non solo: “Se volete firmare la interrogazione basta un ok di risposta a questa mia email. Credo che ne valga la pena anche come segno di attenzione al lavoro che svolgiamo”.