“Berlusconi da premier bloccò rogatoria a Honk Kong”: De Gregorio ai pm e in tv

di Redazione Blitz
Pubblicato il 24 settembre 2013 14:28 | Ultimo aggiornamento: 24 settembre 2013 14:30
"Berlusconi da premier bloccò rogatoria a Honk Kong": De Gregorio ai pm e in tv

“Berlusconi da premier bloccò rogatoria a Honk Kong”: De Gregorio ai pm e in tv

ROMA – “Berlusconi da premier bloccò rogatoria a Honk Kong”: De Gregorio ai pm e in tv. “Berlusconi, da presidente del Consiglio, riuscì a bloccare una rogatoria a Pechino dei p milanesi per la vicenda dei diritti Mediaset”: l’ex senatore Sergio De Gregorio lo ha scritto in un libro (Operazione Verità), lo ha ribadito il 10 settembre in qualità di testimone di fronte ai pm Fabio De Pasquale e Sergio Spadaro, titolari dell’indagine sul caso Mediaset. La sua versione dei fatti sarà visibile in tv a Servizio Pubblico giovedì prossimo.

Ripeterà, cioè, che Silvio Berlusconi, ai tempi dell’inchiesta, aveva convocato a Roma l’ambasciatore di Pechino affinché impedisse la trasmissione da Hong Kong alla procura milanese degli atti sul processo con al centro le irregolarità nella compravendita dei diritti tv. La rogatoria effettivamente non andò a buon fine e gli atti non vennero mai trasmessi alla procura milanese.

Premeva alla Procura di Milano, in particolare, appurare se prestanome del mediatore Frank Agrama avessero occultato fondi per conto di Agrama e di Silvio Berlusconi. “Io fui protagonista di un pezzo di quella vicenda”, ha ammesso De Gregorio davanti alle telecamere.

Alla domanda se fosse consapevole del rischio di essere indagato per quella vicenda, De Gregorio ha risposto: “Io corro tutti rischi che devo correre nel senso che quando ho deciso di dire la verità l’ho fatto in piena coscienza. Mi sono anche ripulito, e questo è il principale aspetto psicologico della vicenda”. Poi il giudizio su Silvio Berlusconi: “E’ un uomo politico che continua a combattere – ha detto De Gregorio – nonostante ormai sia finita la sua epoca, un uomo a cui ho dato tanto, ho offerto la mia intelligenza e la mia capacità strategica e, probabilmente, ha tradito mia fiducia. Non ne valeva la pena”.