Sergio De Gregorio: “Berlusconi mi ha tradito. Non ne valeva la pena”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 23 settembre 2013 20:02 | Ultimo aggiornamento: 23 settembre 2013 20:04
Sergio De Gregorio: "Berlusconi mi ha tradito. Non ne valeva la pena"

Sergio De Gregorio: “Berlusconi mi ha tradito. Non ne valeva la pena”

ROMA – “Silvio Berlusconi ha tradito la mia fiducia. Non ne valeva la pena”. Così ha risposto Sergio De Gregorio all’inviato di Servizio Pubblico in un’intervista che andrà in onda giovedì prossimo alle ore 21.10 su La7. L’ex senatore, indagato a Napoli per la compravendita di parlamentari che avrebbe causato la caduta del governo Prodi nel 2008, è il primo ospite della nuova stagione della trasmissione di Michele Santoro.

Nell’intervista De Gregorio parlerà anche del “tentativo di bloccare una rogatoria che era in corso da parte della Procura di Milano per appurare se prestanome del mediatore Frank Agrama avessero occultato fondi per conto di Agrama e di Silvio Berlusconi. Io fui protagonista di un pezzo di quella vicenda”.

Alla domanda se sia consapevole del rischio di essere indagato per quella vicenda, De Gregorio ha risposto: “Io corro tutti rischi che devo correre nel senso che quando ho deciso di dire la verità l’ho fatto in piena coscienza. Mi sono anche ripulito, e questo è il principale aspetto psicologico della vicenda”.

Poi il giudizio su Silvio Berlusconi: “E’ un uomo politico che continua a combattere – ha detto De Gregorio – nonostante ormai sia finita la sua epoca, un uomo a cui ho dato tanto, ho offerto la mia intelligenza e la mia capacità strategica e, probabilmente, ha tradito la mia fiducia. Non ne valeva la pena”.

Oltre all’inchiesta napoletana, dal giugno 2007 De Gregorio è indagato dalla Procura antimafia di Napoli per i reati di riciclaggio e favoreggiamento della camorra. Il 25 febbraio 2008 è stato iscritto nel registro degli indagati della Procura di Roma per il reato di corruzione. Entrambe le indagini nascono Campania, dove la Guardia di finanza scopre, durante una perquisizione a carico di Rocco Cafiero detto “‘o Capriariello”, ritenuto un componente del clan Nuvoletta, una serie di assegni firmati o girati proprio da De Gregorio.