Senato nega arresto per De Gregorio. Lui: “Mio dovere difendermi”

Pubblicato il 6 Giugno 2012 18:08 | Ultimo aggiornamento: 6 Giugno 2012 18:22

ROMA –  L’Aula del Senato con 169 no, 109 sì e 16 astenuti boccia, a scrutinio segreto, la richiesta dei pm di arresti domiciliari per il senatore del Pdl Sergio De Gregorio coinvolto nell’inchiesta sul faccendiere Valter Lavitola. Il Senato ribalta il verdetto della Giunta. Votano a favore Pdl e Lega contro il Pd e Idv.

Il voto sulla richiesta di arresti domiciliari per Sergio de Gregorio si è svolto a scrutinio segreto. La richiesta è stata presentata da 20 senatori del Pdl. Pd con Anna Finocchiaro e Idv con Felice Belisario hanno chiesto all’Assemblea che si voti in modo trasparente senza nascondersi dietro al voto segreto. Sergio de Gregorio era presente in aula, seduto tra i banchi del Pdl in attesa del verdetto dell’Aula.

“In quest’aula oggi ho il dovere di difendermi con forza da accuse che mi fanno male. Se non fossi stato parlamentare non mi sarebbe stata riservata questa storia giudiziaria”, ha detto De Gregorio nel suo ultimo intervento di autodifesa prima del voto. ”Nulla fa più male di essere indicato come riciclatore di denaro sporco all’estero” ha aggiunto De Gregorio che, ha anche annunciato che questa sarà la sua ultima legislatura.

”Rifletterò su questa esperienza. Ho servito le istituzioni con dignita’ e capacita’ ma di fronte a questa valanga mediatica non ho timore di riconsegnarmi alla società civile nel 2013 da semplice cittadino, senza alcun timore. Come non ho timore adesso di affidarmi al vostro voto responsabile”, ha concluso il suo intervento, negando di essere responsabile dei reati di cui viene accusato dai magistrati di Napoli.

”Mi difenderò nel processo – ha spiegato – se fossi stato cittadino qualunque non mi sarebbe toccato un trattamento del genere. Vorrei difendermi da uomo libero, nel processo e dal processo, lo sto facendo con molta determinazione senza sfuggire mai alle mie responsabilita”’. ”Ho avuto un comportamento istituzionalmente corretto e di collaborazione a chiarire i fatti” ha sottolineato De Gregorio che ha assicurato: ”non ci sarà pericolo di fuga, ho una moglie e tre bambini piccoli. Non posso reiterare fatti del 2006 ne’ inquinare le prove”. ”Fossi stato un cittadino qualunque non mi sarebbe stato riservato questo trattamento” ha concluso De Gregorio.