Sergio Mattarella, lettera a Conte sulla manovra: “Dialogate con la Ue”

di redazione Blitz
Pubblicato il 1 novembre 2018 15:14 | Ultimo aggiornamento: 1 novembre 2018 21:46
Sergio Mattarella, lettera a Conte sulla manovra: "Dialogate con la Ue"

Sergio Mattarella, lettera a Conte sulla manovra: “Dialogate con la Ue”

ROMA – “Dialogate con l’Unione Europea”. E’ il monito del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, al premier Giuseppe Conte. In una lettera che accompagna l’autorizzazione a presentare la manovra alle Camere, il Capo dello Stato esorta il governo a mantenere aperto il confronto con Bruxelles e a “porre l’Italia al riparo dalla instabilità”.

In riferimento ad alcune indiscrezioni apparse sui media questa mattina, l’Ufficio Stampa del Quirinale ha reso noto il testo della missiva: “In data odierna – scrive Mattarella – ho autorizzato, ai sensi dell’articolo 87, quarto comma, della Costituzione, la presentazione alle Camere del disegno di legge di bilancio per il 2019, approvato dal Consiglio dei ministri il 15 ottobre 2018. Nel procedere a tale adempimento desidero rivolgermi al Governo, nel comune intento di tutelare gli interessi fondamentali dell’Italia, con l’obiettivo di una legge di bilancio che difenda il risparmio degli italiani, rafforzi la fiducia delle famiglie, delle imprese e degli operatori economici e ponga l’Italia al riparo dall’instabilità finanziaria”.

“A questo scopo, sulla base di quanto disposto dalla Costituzione agli articoli 81, 97 e 117, delle valutazioni dell’Ufficio parlamentare di bilancio, previsto dalla legge costituzionale n. 1 del 2012, delle osservazioni e della richiesta avanzate dalla Commissione europea, è mio dovere sollecitare il Governo a sviluppare – anche nel corso dell’esame parlamentare – il confronto e un dialogo costruttivo con le istituzioni europee“. 

 

Sergio Mattarella, lettera a Conte sulla manovra: "Dialogate con la Ue"02

La risposta di Roma a Bruxelles è attesa entro il 13 novembre ma potrebbe arrivare a metà della settimana prossima, subito dopo la partecipazione di Tria all’Eurogruppo. E secondo fonti di governo potrebbe essere Conte in persona, per testimoniare volontà di dialogo, a consegnare la lettera al presidente della Commissione Ue Jean Claude Juncker. E spiegare a lui come ad Angela Merkel e gli altri leader Ue quello che in serata Palazzo Chigi ribadisce nella sua replica al Quirinale: la manovra punta a combattere “un ciclo economico avverso” con misure espansive, “investimenti”, “deburocratizzazione”, “lavoro”.

Certo, dicono nel governo, le rassicurazioni non bastano a Bruxelles. E nell’Esecutivo i moderati come Tria e Moavero, ma anche Giorgetti, starebbero cercando di convincere Salvini e Di Maio a concedere – senza cambiare i connotati della manovra – un paio di punti di decimali di calo del deficit, destinando a ciò parte dei fondi per “reddito” e pensioni (la “clausola” in manovra già c’è).

“Da Bruxelles mandano letterine, ma non ci faranno tornare indietro”, tuona però Salvini, che annuncia un “mega selfie” dedicato a Juncker dalla piazza leghista dell’8 dicembre. E sia Lega che M5s fanno sapere che le misure per reddito e pensioni arriveranno in Consiglio dei ministri “entro una decina di giorni”. Sulle barricate sarebbe però soprattutto Di Maio, per il sospetto che non solo Bruxelles, ma la stessa Lega vogliano far slittare la sua misura di bandiera a data da destinarsi