Sesto, consiglieri Pd sfiduciano renziana Biagiotti? Espulsi

di Redazione blitz
Pubblicato il 17 Settembre 2015 12:00 | Ultimo aggiornamento: 17 Settembre 2015 12:00
Sesto, consiglieri Pd sfiduciano renziana Biagiotti? Espulsi

Sesto, consiglieri Pd sfiduciano renziana Biagiotti? Espulsi

FIRENZE – Hanno sfiduciato il sindaco renziano di Sesto Fiorentino, Sara Biagiotti. Per questo motivo 8 consiglieri comunali del Pd sono stati espulsi, colpevoli di aver proposto e votato la mozione di sfiducia al loro sindaco.

Simone Canettieri sul Messaggero scrive che a decidere le espulsioni degli 8 consiglieri, con 3 voti a favore e 2 contrari, è stata la commissione di garanzia del Pd metropolitano di Firenze:

“La decisione, viene spiegato dal partito, è dovuta alla «gravità del comportamento dei consiglieri» che hanno creato «un danno all’immagine del Pd». Biagiotti non è una renziana qualsiasi perché ha accompagnato l’ascesa del premier fin dalle prime primarie con Maria Elena Boschi e Simona Bonafè.

Il provvedimento, spiega una nota diffusa dal partito, comporta «la cancellazione dall’anagrafe degli iscritti e dall’albo degli elettori di tutti e otto i consiglieri comunali, Diana Kapo, Antonio Sacconi, Giulio Mariani, Laura Busato, Gabriella Bruschi, Maurizio Ulivo Soldi, Aurelio Spera e Andrea Guarducci», che hanno promosso la mozione di sfiducia assieme a quattro consiglieri di Sel e ad uno del gruppo misto, fuoriuscito dal movimento cinque stelle. «Tutti i tentativi di conciliazione e mediazione messi in atto dalla segreteria metropolitana, di concerto con quella Regionale ed infine dal Commissario del Pd sestese, Lorenzo Becattini, sono stati tutti rifiutati da parte degli otto consiglieri», spiega la commissione”.

La Biagiotti intanto ha già fatto sapere di essere pronta a ricandidarsi e ha commentato:

“«Quello svolto dalla commissione dei garanti del Pd è stato un lavoro nel pieno rispetto delle regole. Sono stati ascoltati tutti – ha detto – è stato un lavoro lungo due mesi e quindi i componenti sono arrivati a questa conclusione». Era stata la stessa Biagiotti, nei mesi scorsi, a invocare l’espulsione dal partito dei consiglieri dissidenti”.