Severino: “Risparmiamo su tutto nella spending review”

Pubblicato il 24 Aprile 2012 8:52 | Ultimo aggiornamento: 24 Aprile 2012 8:53

ROMA – ''Sono fortemente determinata a portare a termine la revisione della geografia giudiziaria. Un processo che consentira' di ridurre in maniera significativa il numero degli uffici. Risparmieremo piu' di 80 milioni di euro l'anno per i tribunali e circa 28 per i giudici di pace. Poi 950 magistrati e 5.900 amministrativi recuperati nei primi, rispettivamente 1.944 e 2.014 nei secondi. Risorse per rendere piu' efficienti gli altri uffici. Un'operazione storica che vogliamo chiudere per settembre, nonostante molte resistenze localistiche, ma il supporto convinto di giudici e Csm''. E' quanto annuncia a Repubblica il ministro della Giustizia, Paola Severino, illustrando i suoi prossimi interventi in materia di spending review.

Severino assicura che ''l'organico non sara' toccato'', ne' per quanto riguarda i magistrati, ne' gli amministrativi. Anzi, il ministro fa sapere di stare cercando ''i fondi per assumere 325 vincitori dell'ultimo concorso in magistratura''.

Saranno invece possibili meno soldi per le intercettazioni. ''Forse si' – afferma il Guardasigilli – ma spesi meglio. Abbiamo chiesto all' Avvocatura un parere su una gara unica nazionale per la gestione del servizio di ascolti telematici e ambientali. Ci aspettiamo di risparmiare tra i 200 e i 250 milioni di euro l'anno''.

Per quanto riguarda i risparmi sulle carceri, Severino spiega che serve una svolta sui controlli: ''Su 66 mila detenuti quelli pericolosi sono 28 mila, concentriamo i controlli su di loro''.

Infine, Severino tende la mano al ministro Giarda: ''Non ha chiesto una 'lista' di tagli ma collaborazione nel monitorare e riqualificare la spesa. L'operazione che si aspetta da noi altro non e' che una sorta di risparmio da brava madre di famiglia''. Trova giusto che tutti i ministeri debbano contribuire? ''No, non e' giusto'', replica il Guardasigilli ma non e' con la mentalita' che ''ha creato il problema che il problema si risolve''.