Sgarbi: “Ciò che dice Di Maio appartiene a mondo di morte e malinconia”

Pubblicato il 20 novembre 2018 14:33 | Ultimo aggiornamento: 20 novembre 2018 14:33
Sgarbi: "Ciò che dice Di Maio appartiene a mondo di morte e malinconia"

Sgarbi: “Ciò che dice Di Maio appartiene a mondo di morte e malinconia”

ROMA – Vittorio Sgarbi ancora una volta si scaglia contro Luigi Di Maio e continua il suo attacco contro il vice premier e capo politico del Movimento 5 Stelle. Lo spunto arriva dall’ultima indagine sulla qualità della vita nelle città italiane, con le grandi città d’arte che scendono sempre più di livello. Il critico e deputato, a Circo Massimo su Radio Capital, si scaglia contro il sistema italiano e contro i pentastellati. “Stupisce solo voi”, dice Sgarbi riferendosi alla classifica. “Pensate solo che a Roma c’è una sindaco che non viene condannata perché incapace di intendere e di volere. Dopo Argan, arriviamo a questo”. Il giudizio del critico è come sempre feroce.

Parlando di Firenze e Venezia, Sgarbi dice che “sono i luoghi più belli del mondo in assoluto, ma hanno un turismo di bassa qualità e di grande quantità. Chi va, sta male. Vede una bellezza oppressa, affaticata, umiliata. Arrivi in quei luoghi e capisci che soffrono e tu soffri con loro. E se soffrono è perché non vivono come devono vivere, tutto è degradato”.

Il critico si lancia con un paragone azzardato, ma che serve per parlare di Di Maio: “Sono stato a Istanbul, non è un luogo che ha una grande democrazia ma è più viva di qualunque città italiana. Non c’è un balordo che s’inventa la chiusura dei centri commerciali la domenica. Solo questo vuol dire che c’è una patologia grave”. “Qualunque cosa dica appartiene a un mondo senza futuro, di morte e di malinconia”, sentenzia il critico.