“Il mio logo Siamo Italia per il partito di Berlusconi”

Pubblicato il 7 Ottobre 2011 16:19 | Ultimo aggiornamento: 7 Ottobre 2011 16:24

FORLI’ – La scritta tricolore “Siamo Italia” sul classico sfondo azzurro già utilizzato da Forza Italia e dal Pdl. E’ questo il marchio candidato a diventare il nuovo simbolo del partito a cui sta pensando Silvio Berlusconi. A idearlo e registrarlo, il forlivese Sauro Moretti, da una vita impegnato nel sociale, nella politica, ma soprattutto nel mondo dello spettacolo e dell’intrattenimento, attualmente gestore di una discoteca a Forli’.

”E’ vero – scherza Moretti – io di Berlusconi sono l’alter ego: proveniamo entrambi dal mondo dello spettacolo. Solo che lui ha fatto una gran fortuna, io no”. Berlusconi, a quanto pare, ha trovato molto interessante il simbolo. ”Posso solo dire che Berlusconi, e i componenti del suo entourage, lo stanno valutando attentamente”.

Nato sotto la spinta emotiva, confessa lo stesso Moretti, delle celebrazioni dei 150 anni dell’Unita’ d’Italia, ‘Siamo Italia’ (simbolo anticipato dal Quotidiano Nazionale) non e’ solo grafica. ”E’ un progetto politico concreto, pensato a seguito di una mia valutazione fatta su tutto il centrodestra e sul mondo politico in genere – spiega Moretti – volevo un qualche cosa che suscitasse emozione, di cuore, di pancia, che avesse connotazioni patriottiche, altro che secessione. Credo di esserci riuscito. Comunque l’ho registrato con sei categorie merceologiche, volendo oltre che un partito potrebbe diventare anche un giornale o una linea di abbigliamento”.

Moretti guarda a Berlusconi, ma ammette che il suo progetto e’ aperto anche ad altri. ”Se la cosa dovesse interessare, per esempio, a Casini o Montezemolo io sono qua. Personalmente mi piacerebbe abbinare il mio progetto all’eventuale discesa in campo di Marina Berlusconi. Comunque penso che si tratti di un progetto che abbia affinita’ con la destra”.

Non male per un personaggio che per i due mandati del sindaco di Forli’ Franco Rusticali e’ stato consigliere comunale del centrosinistra, dopo avere, in precedenza, militato nel Pci. ”Adesso, onestamente, non so definirmi – spiega – non mi sento ne’ di centrodestra ne’ di centrosinistra. Mi sento, in embrione, di ‘Siamo Italia’, un progetto nuovo, patriottico, vicino anche ai richiami unitari del Presidente della Repubblica Napolitano”.