Sicilia, borse di Louis Vuitton e cravatte coi rimborsi. 83 consiglieri indagati

di Redazione Blitz
Pubblicato il 14 gennaio 2014 19:36 | Ultimo aggiornamento: 14 gennaio 2014 19:40
Sicilia, borse di Louis Vuitton e cravatte coi rimborsi. 83 consiglieri indagati

Antonello Cracolici, uno dei consiglieri indagati

PALERMO –  Dalle borse griffate Louis Vuitton fino a viaggi e soggiorni in alberghi di lusso. E poi cravatte, profumi e affini. Tutti beni comprati, secondo le accuse, coi soldi dei rimborsi elettorali. Per questo 83 deputati regionali – alcuni in carica, altri delle scorse legislature, sono indagati nell’ambito dell’inchiesta della Procura di Palermo sull’uso illecito dei fondi destinati ai gruppi parlamentari. L’accusa è peculato.  Tra gli indagati figura anche Davide Faraone, fresco di ingresso nel nuovo organigramma Pd targato Matteo Renzi.

Oltre ai parlamentari sono inquisiti 14 consulenti e dipendenti dei Gruppi. L’indagine ha scandagliato la penultima e la terzultima legislatura. La maggior parte degli illeciti contestati sarebbero riferiti alla legislatura precedente a quella attuale.

Per ora, scrive Repubblica, la Procura ha notificato tredici avvisi di garanzia:

riguardano Giulia Adamo, Nunzio Cappadona, Antonello Cracolici, Francesco Musotto, Rudy Maira, Nicola Leanza, Nicola D’Agostino, Giambattista Bufardeci, Marianna Caronia, Paolo Ruggirello, Livio Marrocco, Innocenzo Leontini e Cataldo Fiorenza. Gli esponenti politici, alcuni in carica anche in questa legislatura, sono stati convocati in Procura per i prossimi giorni dai sostituti procuratori Sergio Demontis, Maurizio Agnello e Luca Battinieri, nonché dal procuratore aggiunto Leonardo Agueci. 

Tra le spese contestate dalla Procura di Palermo all’ex capogruppo del Pd, Antonello Cracolici, ci sarebbero anche spese fatte con i fondi del gruppo per l’acquisto di cialde per il caffè, bottiglie di acqua minerale e per la pubblicazione di necrologi. E’ quanto si apprende in ambienti politici.

Tra gli indagati nell’inchiesta sull’uso illecito dei fondi destinati ai Gruppi dell’Ars c’è anche Davide Faraone, deputato del Pd responsabile del Welfare nella segreteria formata da Matteo Renzi. Tra gli altri parlamentari finiti sotto inchiesta per peculato anche l’ex presidente della Regione Raffaele Lombardo e l’ex presidente dell’Ars Francesco Cascio.

Tra gli indagati – oltre al deputato del Pd Faraone, all’ex presidente della Regione Raffaele Lombardo e all’ex presidente dell’Ars Francesco Cascio – anche i deputati Nino Dina, Salvatore Cordaro, Gaspare Vitrano, Massimo Ferrara, Franco Mineo, Giuseppe Lupo, Bernardo Mattarella, Cateno De Luca, Riccardo Savona, Lino Leanza, Paolo Ruggirello, Salvino Pantuso, Carmelo Curenti e Alessandro Aricò.