Sicilia, forconi pronti a scendere in campo: “Ci candidiamo alle regionali”

Pubblicato il 8 agosto 2012 11:50 | Ultimo aggiornamento: 8 agosto 2012 13:17
Mariano Ferro, forconi scendono in politica

Mariano Ferro

PALERMO – Dopo le manifestazioni di piazza e i sit-in di protesta il sogno di varcare il portone di palazzo dei Normanni a Palermo, non da semplici attivisti, ma da veri e propri politici. Elezioni regionali in Sicilia, lo scenario si allarga: i Forconi di Mariano Ferro, Giuseppe Scarlata e Franco Crupi sono pronti a scendere in campo. I tre hanno annunciato di voler fondare un movimento politico regionale e nazionale. Il prossimo appuntamento sono le elezioni per il governatore e il loro candidato potrebbe essere Massimo Costa, docente di Economia aziendale all’università di Palermo. “Il nome definitivo lo sceglieremo la prossima settimana durante un incontro a Catania”, spiega Ferro. Intanto il nuovo partito, con un logo diverso da quello del Movimento dei forconi registrato da Martino Morsello, è stato presentato mercoledì mattina a Palermo.

“Lo scorso gennaio nessuno avrebbe potuto immaginare che, con una Sicilia in rivolta non sarebbe arrivata alcuna risposta ad una serie di rivendicazioni largamente condivise, anche dalla stessa classe dirigente – ha osservato Mariano Ferro – Davanti alla latitanza della politica, la ricerca di una vera alternativa è diventata una scelta obbligata. Vogliamo dare il giusto senso a quella straordinaria prova di maturità data a gennaio in tutta la Sicilia e ribadita anche di recente: i Forconi scelgono, senza rinunciare alla piazza, di provare a continuare questa battaglia anche all’interno dei palazzi”. I Forconi aprono ai movimenti civici e ribadiscono che non faranno alleanze con uomini di partito o imprenditorie intellettuali che vengono da fuori.

“Non vogliamo né Zamparini né Sgarbi – ha spiegato Ferro – Con tutto il rispetto per queste persone, preferiamo che a governarci sia un siciliano. Noi abbiamo già un programma che mette al primo posto l’applicazione dello statuto per combattere la globalizzazione scellerata che ci sta mettendo sull’orlo del baratro”. Ferro ha inoltre ribadito la mancanza di ogni legame con Lombardo. “Non abbiamo mai avuto nessun rapporto con lui – ha concluso – era solo un interlocutore”.