Sicilia/ L’Espresso racconta: I regali di Natale di Lombardo, spese per 1,25 milioni di euro. La Corte dei conti indaga

Pubblicato il 24 Luglio 2009 17:49 | Ultimo aggiornamento: 24 Luglio 2009 17:49

RO270509POL_0014Lombardo regala, Sicilia risponde. Racconta il settimanale L’Espresso una storia di munificenza e lusso, consenso e regali, discutibile gusto e pubblico denaro. Con esito finale un’inchiesta della Corte dei Conti. Ecco la storia…

«Basta con spese folli e sprechi, rispettiamo la gente in difficoltà economica». Con queste parole Raffaele Lombardo annunciava ai giornalisti, a fine 2008, l’intenzione della sua giunta di tagliare ogni uscita superflua. Ma la Corte dei conti, come riferisce l’Espresso, ha aperto un’inchiesta proprio sulle spese effettuate dalla Regione Sicilia nella seconda parte dello scorso anno.

Agli stessi giornalisti cui annunciava l’arrivo dell’austherity, il governatore aveva fatto regalare un palmare di ultima generazione a testa. Poi ci sono stati seicento cellulari, da 390 euro l’uno, comprati dal cerimoniale del presidente. La lista della spesa della giunta siciliana arriva a un conto finale di un milione e 250 mila euro. Per Lombardo tutti meritano un pensierino natalizio. Per i consiglieri regionali ci sono stati gemelli e orecchini, acquistati nel numero di 300 esemplari, nonostante i componenti del Consiglio siano solo 90.

Acquistate anche 1500 teste di ceramica,  per 115 euro a pezzo. A tutto il corpo dirigenziale della Regione sono giunte in regalo cravatte (50 euro a pezzo) e sciarpe di seta (dagli 80 euro in su). Anche per gli “organi istituzionali di Roma” c’è stata qualche sorpresa sotto l’albero di Natale: mille cestini pieni di torroni e salami al costo di 210 euro a confezione. Ai semplici dipendenti della Regione sono invece stati consegnati 250 recipienti di prodotti tipici, da 90 euro l’una. Chiusura in bellezza con vini, panettoni e calze della Befana distribuite negli ospedali.

La risposta di Lombardo, che attende di essere sentito dai giudici contabili, è che non c’è nulla di strano. Anzi, nelle casse siciliane è avanzato un milione e mezzo di euro in più rispetto agli anni precedenti. Proprio il gruzzolo che è servito per acquistare, alla vigilia delle ultime elezioni europee, 10 mila dvd dal Sudamerica.