Sicilia, nessun esperto di Facebook tra i 16mila dipendenti

di redazione Blitz
Pubblicato il 22 Maggio 2014 8:53 | Ultimo aggiornamento: 9 Settembre 2019 9:49

Nelli Scilabra col presidente della Sicilia Rosario Crocetta

PALERMO – Tra i 16mila impiegati della Regione Siciliana non ce n’è uno, neanche uno, che sia pratico di social media. Che, insomma, sia in grado di gestire una pagina Facebook, di scrivere dei tweet, maneggiare foto su Pinterest. Era stato fatto un apposito bando tra i 16mila impiegati regionali ma nessuna risposta è stata ottenuta.

Possibile? Possibile. E così l’assessore alla Formazione Nelli Scilabra ne ha fatto un altro per cercare questo profilo professionale all’esterno. Mentre i sindacati sostengono compatti che il bando tra i dipendenti fosse stato volutamente reso pubblico in sordina per poter moltiplicare le consulenze. Nonché infarcito di espressioni inglesi da far mettere le mani nei capelli a chiunque (senior creative director, creative project manager, public policy consultant, senior planner e producer…). La Scilabra però ribatte:

«Superata la campagna elettorale, andremo avanti perché il “piano” s’ha da fare. Non è colpa mia se non esistono competenze specifiche fra gli impiegati. D’altronde, tutti i programmi comunitari prevedono l’utilizzo di fondi per la comunicazione. E in Sicilia per anni sono diventati terra di conquista, occasione di “manciugghia”, di “magna magna”, come dice Crocetta. Noi abbiamo invece ridotto tutto a un milione e mezzo di euro. Per pagare una ventina di esperti. Ma per soli dodici mesi, come precisato nel bando. Senza costruire nuovi precari. E senza rivolgerci a grandi e fittizie società. Individuando solo le figure che ci servono per una prestazione d’opera. Era meglio quando vincevano le mega-società di Giacchetto? Mi attaccano perché sanno che abbiamo messo una pietra sul quel sistema».