Sicilia batte governo inglese. Per Lombardo lavorano in 1.385, per Cameron 1.337

Pubblicato il 5 Luglio 2012 10:59 | Ultimo aggiornamento: 5 Luglio 2012 11:03

ROMA – Raffaele Lombardo come e più di David Cameron? Sergio Rizzo sul Corriere della Sera ci dà i numeri e lo sconcertante risultato è questo: la Regione Sicilia ha più dipendenti del governo inglese. Se la presidenza della Regione ne conta 1.385 a Downing Street si fermano a 1.337, ben quarantotto in meno. A Palazzo dei Normanni a Palermo, sede della presidenza Lombardo, c’è un dirigente ogni sei impiegati perché se Cameron ha 198 dirigenti, Lombardo non da meno ne conta 192. Roba che dovrebbe bastare, scrive Rizzo, a immaginare “quali stupefacenti risultati potrebbe dare da queste parti una seria spending review”.

Stando alla relazione della Corte dei Conti sul rendiconto di bilancio 2011 la Regione Sicilia ha ufficialmente 17.995 dipendenti. Scrive Rizzo:

Su questo numero si è a lungo polemizzato, anche a proposito di paragoni che pure in Sicilia non vengono ritenuti congrui come quello con la Lombardia, Regione che ha il doppio degli abitanti ma un quinto del personale. Ma è una cifra che non dice ancora tutto. Intanto perché nel 2011, anno in cui riesplodeva la crisi economica più drammatica da un secolo a questa parte, ben 4.857 di questi dipendenti, in precedenza reclutati con contratto a termine, sono stati assunti in pianta stabile, a tempo indeterminato. Il che, argomentano i giudici contabili, non mancherà di avere ripercussioni future sui conti regionali. E poi perché a quei 17.995 se ne devono aggiungere altri 717 comandati e distaccati presso altre strutture che comunque fanno capo alla Regione. Oltre a 2.293 a tempo determinato il cui stipendio è pagato in qualche modo dall’ente. Totale: 21.005. Un totale, però, anch’esso incompleto. Dove mettiamo, infatti i 7.291 dipendenti delle 34 società controllate o collegate alla Regione siciliana? Se contiamo anche quelli arriviamo a 28.796. E facciamo grazia di forestali e lavoratori socialmente utili (24.880) in forza a molti Comuni, in parte a carico della casse regionali. Personale le cui retribuzioni sono state al centro di un durissimo scontro fra Lombardo e il commissario di governo che aveva impugnato l’ultima legge finanziaria nella quale era previsto il ricorso a un mutuo, anche per far fronte a quel problema, di 558 milioni. Una somma che avrebbe ingigantito ancora di più il debito della Regione, già cresciuto nel 2011 di altri 818 milioni arrivando al valore record di 5,3 miliardi. I soli dipendenti «ufficiali» assorbono 760,1 milioni, e si tratta di un costo superiore del 45,7% rispetto al 2001. Se però calcoliamo anche gli oneri sociali, allora si arriva a un miliardo 80 milioni. Cioè poco meno della metà del costo del personale delle quindici Regioni a statuto ordinario.