Sicilia, il record degli sprechi della Commissione Statuto: sette ore di lavoro in una anno. Costo? 165 mila euro

Pubblicato il 31 dicembre 2010 16:15 | Ultimo aggiornamento: 31 dicembre 2010 16:15

Un record nazionale: la commissione Statuto della Regione Sicilia è riuscita a lavorare solo sette ore in un anno. Sette ore spalmate su 365 giorni pagate però ai membri della commissione come fossero oro: la commissione è costata, in due anni e mezzo di vita ben 166 mila euro. Uno scempio che ha portato Francesco Cascio, il presidente dell’Assemblea regionale siciliana, a dire basta e a sciogliere la commissione per la revisione dello Statuto.

Una commissione nata nel 2008 per rinnovare l’antica carta dell’autonomia isolana. Un lavoro nemmeno troppo difficile, direte voi. E invece, sono due anni e mezzo che la commissione “lavora” (ai ritmi suddetti)  e la “missione” non è stata ancora conclusa. E come avrebbe potuto con un ritmo di lavoro così blando? Da luglio a oggi, come scrive La Repubblica, “la commissione si è riunita dieci volte e in sei occasioni nessuno dei 13 novelli padri costituenti che la compongono si è presentato all’appuntamento. Morale: 205 minuti di lavoro negli ultimi sei mesi, 34 faticosissimi minuti ogni mese, la maggior parte dei quali spesi nell’ascoltare l’assessore all’Economia che ha relazionato sul federalismo e i sette consulenti nominati per un parere tecnico evidentemente indispensabile. Oddio, non è che nel semestre precedente la commissione avesse operato con maggior vigore: poco più di un paio di sedute ogni trenta giorni, sei delle quali disdette o annullate e cinque (cinque!) consumate prima di mettersi d’accordo sull’elezione della centrale figura del segretario“.

Parlando di soldi, tutto questo “sforzo” si traduce in un lauto compenso: 3.316 euro al mese per il presidente (il finiano Alessandro Aricò), 819 euro per i due vice, 404 per il segretario. Cifre che vanno a sommarsi a retribuzioni-base equiparate a quelle dei senatori: più o meno 19 mila mensili, 11 mila al netto di imposte e ritenute. Insomma, a conti fatti, la commissione per la revisione dello Statuto è costata alla Regione Sicilia ben 166.640 euro. Il tutto per una riforma mai nata.