Berlusconi, Alfano: “Esterrefatti dal Pd. Vogliono far cadere il governo?”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 10 settembre 2013 13:03 | Ultimo aggiornamento: 10 settembre 2013 13:09
Berlusconi, Alfano: "Esterrefatti dal Pd. Vogliono far cadere governo?"

Angelino Alfano (Foto LaPresse)

ROMA – “Siamo esterrefatti dal comportamento del Pd. Pur di eliminare Silvio Berlusconi preferiscono far cadere il governo”. Angelino Alfano, vicepremier e segretario del Pdl, lo ha dichiarato commentando la riunione della Giunta che decide la decadenza di Berlusconi in Senato.

Alfano ha dichiarato: “Siamo esterrefatti dal comportamento del Partito Democratico in Giunta. Pur di eliminare per via giudiziaria lo storico nemico politico, preferiscono mettere in ginocchio il Paese”.

Il vice premier critica la decisione di applicare “retroattivamente, in fretta e furia, una norma che ormai innumerevoli giuristi, personalità neutre e di sereno giudizio, ritengono pacificamente irretroattiva. Tutto ciò è davvero incredibile oltre che insopportabile”.

Lucio Malan la sera del 10 settembre presenterà la quarta pregiudiziale sulla decadenza di Berlusconi, che riguarda la presunta amministratività della misura della decadenza, che secondo il senatore ha invece valore penale perché è afflittiva tanto quanto il carcere. Un altro punto riguarderà la riabilitazione dell’imputato.

 

Malan ha dichiarato: “Questa sera presenterò una quarta pregiudiziale sul caso della decadenza di Silvio Berlusconi, che sarà votata insieme a quelle presentate ieri dal relatore Augello”.

Quindi la ventilata minaccia dell’ abbandono dei lavori della Giunta, annunciata il 9 settembre da Renato Schifani, è rientrata come conferma il senatore Malan: ”Ci saremo e voteremo. Nella mia pregiudiziale pongo la questione sulla amministratività della decadenza, che secondo me è assurda, visto che la pena deriva dalla commissione di un reato e quindi va considerata penale. La decadenza è afflittiva tanto quanto il carcere. Inoltre ricordo un precedente per cui l’Italia trattando amministrativamente una pena ritenuta invece penale dalla Corte Ue, e’ stata condannata ad una severissima penale”.

Il senatore Pdl Malan ha poi precisato: “L’altro punto di rilievo è che sussiste un contrasto tra l’incandidabilità per 6 anni con l’art.27 della Costituzione, secondo cui la pena deve mirare alla rieducazione del reo, senza porre il marchio dell’ infamia”.