Silvio Berlusconi-Europee: “Mi candido contro Di Maio, M5S peggio dei comunisti”. Ri-discesa in campo

di Redazione Blitz
Pubblicato il 17 gennaio 2019 13:04 | Ultimo aggiornamento: 17 gennaio 2019 20:07
Silvio Berlusconi: "Ho deciso di candidarmi alle Europee" (foto Ansa)

Silvio Berlusconi: “Ho deciso di candidarmi alle Europee” (foto Ansa)

ROMA – Silvio Berlusconi si candiderà alle elezioni Europee. È stato lui stesso ad annunciarlo durante un comizio a Quartu, in Sardegna. “In campo per fermare questo governo – ha detto Berlusconi – come nel 1994 quando decisi di fermare i comunisti”. Ri-discesa in campo dunque. Secondo i più, operazione politica oltre il tempo massimo. Ma, hai visto mai ci fossero dei tempi supplementari alla partita che sembra chiusa per Berlusconi?

Berlusconi ha contro l’età, l’anagrafe. La sua e quella di Forza Italia. Forza Italia è vecchia agli occhi dell’elettorato perché ha fatto la sua stagione. La stagione in cui l’Italia votava in gran percentuale Forza Italia perché Berlusconi dava e predicava per tutti il libera tutti ad arricchirsi. Non proprio non ogni astuzia arricchirsi, ma…quasi. Quella stagione e quel sentimento di popolo sono stati soppiantati da altro e diverso sentimento di popolo: oggi si vota M5S per essere protetti, protetti dallo Stato.

Non arricchirsi ma stare al coperto con i soldi, le garanzie, i rimborsi, le pensioni, i redditi, le graduatorie e i posti di lavoro pubblici. Questo il sentimento di popolo dominante che Berlusconi e Forza Italia non possono intercettate. Tanto meno rappresentare.

Infatti Berlusconi esplicitamente si candida contro M5S e quel che M5S rappresenta: un paese assistito che scivola in bancarotta. Anzi, prima ancora che in bancarotta, un paese che scivola nel dramma collettivo dell’incompetenza elevata a virtù civile. Berlusconi vede il carattere anti moderno di M5S e lo segnala riducendolo allo spessore di uno slogan-immagine: “Sono come i comunisti del 1994, anzi peggio. Sono come quelli con in più il difetto dell’incompetenza”.    

“C’è bisogno di cambiare questo governo – ha spiegato – dove una parte è rappresentata dal Movimento Cinquestelle guidato da persone con nessuna esperienza e nessuna competenza. Sono come quei signori della sinistra comunista del ’94 in più hanno questo grande difetto”.

Non bastasse l’età avanzata sua personale e di Forza Italia, Silvio Berlusconi ha contro percentuali e sondaggi. A fatica sta intorno al 10 per cento del consenso. I voti, gran parte dei voti di quelli che votavano per lui, glieli ha tolti Salvini e glieli ha tolti su un terreno che Berlusconi non può recuperare. Non l’ostilità agli immigrati e neanche i vari decreti sicurezza e libertà di sparare al ladro in casa e dintorni. Lì Salvini è padrone ma Berlusconi non è estraneo ed alieno. Dove Berlusconi non può recuperare è nell’anti Europa e anti mondo che predica Salvini. Salvini racconta agli italiani che l’Italia da sola starebbe meglio e più grassa e più comoda al mondo. Salvini si comporta come ogni accordo e legame internazionale sia peso, concessione, tassa, cosa da cui liberarsi. Berlusconi al contrario sa che l’Italia da sola diventa pezzente. Berlusconi declina, pratica, concepisce il principio di responsabilità insieme a quello di realtà. Principi entrambi negletti e derisi da Salvini.

E quindi Berlusconi va alle elezioni da candidato, va contro Di Maio e M5S e ci va senza i voti che servono per andare. Con l’illusione, probabilmente illusione e nulla più, di tornarne a fabbricare voti. Illusione…Ma anche con la consapevolezza che già nel 2019 la decrescita industriale, produttiva e ideologica condotta dal governo da M5s sarà decrescita infelice.

“Alla bella età che ho, ho deciso di andare in Europa, dove manca il pensiero profondo del mondo…”. Berlusconi si candida, ri-discende in campo all’insegna del…qualcuno faccia qualcosa!