Simboli elettorali, il “Monti” della discordia: la lista-civetta fa ricorso

Pubblicato il 18 gennaio 2013 19:00 | Ultimo aggiornamento: 18 gennaio 2013 19:00

Simboli elettorali, “Monti” della discordia: lista-civetta di Mario fa ricorso

ROMA – “Per l’Europa Monti presidente”. Dietro questo simbolo elettorale non si cela Mario Monti, bensì un oggettivamente meno noto Samuele. Stesso cognome, per questo il simbolo può ingannare. E per questo motivo il ministero dell’Interno ha chiesto a Samuele Monti di cambiare il proprio simbolo. Aveva 48 ore di tempo per farlo, insieme ai tanti altri titolari di liste  a rischio inganno, ma non l’ha fatto.

Anzi, ha fatto ricorso in Cassazione: lui al suo nome ci tiene e vuole che sia visibile sul suo simbolo alle elezioni di febbraio. E se vince il ricorso? Se vince rischia Mario Monti, il più famoso, quello della Lista Monti – Scelta civica. Rischia in concreto di vedersi sulla scheda elettorale un simbolo che può fuorviare l’elettore che, inconsapevolmente, può votare Samuele intendendo invece dare il voto a Mario.

Samuele Monti è combattivo: “Dalle 8 di questa mattina – ha spiegato giovedì – abbiamo cercato con il Viminale di trovare una soluzione perché i simboli, il mio e quello di Mario Monti, non fossero confondibili; purtroppo il ministro ha insistito perché io levassi il nome ‘Monti’ dal simbolo e questo per me è inaccettabile perché significa non identificarlo con la mia persona. Inoltre si lede, a mio avviso, anche il diritto di ciascun cittadino di usare il proprio nome. Per altri due simboli (quelli di Mario Monti ndr) questa questione non è stata posta, come se quei due simboli valessero di più”. La Corte deciderà entro sabato.