Sindacati a Monti: “No super stipendi ai manager delle banche”

Pubblicato il 13 Marzo 2012 12:37 | Ultimo aggiornamento: 13 Marzo 2012 12:39

MILANO – ”E’ tempo di ridurre la forbice tra i compensi del top management e quelli dei lavoratori, difendere l’occupazione e sviluppare la solidarieta”’. E’ una parte del contenuto della lettera inviata dai sindacati del credito al presidente del consiglio, Mario Monti, al Governatore della Banca d’Italia, Ignazio Visco, e al presidente dell’Abi, Giuseppe Mussari. I contenuti della missiva verranno presentati giovedi’, mentre in questi giorni e’ partita la consultazione sul nuovo contratto nazionale di categoria.

I sindacati del credito (Fabi, Fiba, Fisac, Ugl e Uilca) sottolineano quindi che ”difendere e sviluppare l’occupazione e’ l’impegno che le parti sociali hanno assunto con il nuovo contratto di lavoro del credito, sottoposto in questi giorni alla consultazione delle lavoratrici e dei lavoratori”.    ”Da qui – prosegue la nota -, il rafforzamento degli strumenti di tutela occupazionale e dell’introduzione di un fondo di solidarieta’ occupazionale e generazionale finalizzato alla creazione di nuova occupazione giovanile a tempo indeterminato a cui contribuiranno con una giornata di lavoro gratuita tutte le componenti del personale”.    ”Il top management e l’alta dirigenza, i cui rapporti di lavoro sono regolati da contratti individuali, sono gia’ stati invitati dal presidente dell’Abi, Giuseppe Mussari (con lettera del 12/1/2012), a contribuire al nuovo fondo, nella misura del 4% della retribuzione fissa e al blocco delle retribuzioni complessive per l’intera vigenza del Contratto collettivo nazionale Abi”.