Soldi ai partiti: commissione, bilanci su internet e investimenti in Bot

Pubblicato il 11 Aprile 2012 22:00 | Ultimo aggiornamento: 11 Aprile 2012 22:03

ROMA – L’accordo per la trasparenza sui bilanci dei partiti c’è. Non c’è la rinuncia alla tranche di luglio da circa 100 milioni ma ci sono almeno una serie di norme che dovrebbero garantire più controllabilità da parte del cittadino.

”I bilanci dei partiti  – si legge nel comunicato congiunto dei partiti della maggioranza – saranno obbligatoriamente soggetti al controllo ed alla certificazione di società di revisione iscritte nell’albo speciale Consob”. Sempre i bilanci saranno pubblicati sui siti Internet dei partiti stessi e su di una apposita sezione del sito Internet ufficiale della Camera.

Nasce, poi,  la ”Commissione per la trasparenza ed il controllo dei bilanci dei partiti politici’‘, presieduta dal Presidente della Corte dei Conti e composta da Presidente del Consiglio di Stato e Primo Presidente della Cassazione. Il controllo, secondo l’accordo tra i partiti della maggioranza, verra’ avviato sui rendiconti 2011

Stretta anche sull’uso consentito dei soldi: niente più operazioni in Tanzania: i partiti potranno investire la propria liquidita’ esclusivamente in titoli emessi dallo Stato italiano.

Previste anche delle multe. Qualora la nuova Commissione sulla trasparenza dei bilanci dei partiti rileverà ”irregolarita’, i Presidenti della Camera e del Senato provvederanno ad applicare, su proposta della Commissione, sanzioni amministrative pecuniarie pari a tre volte” le irregolarita’ commesse.

Le donazioni ai partiti politici superiori a 5.000 euro dovranno essere rese pubbliche.  Le contribuzioni dei partiti politici a fondazioni, enti e istituzioni o societa’ eccedenti i 50 mila euro annui comporteranno l’obbligo per questi ultimi di sottoporsi ai controlli della Commissione per la trasparenza e il controllo dei bilanci dei partiti.

Il testo dei partiti della maggioranza per il controllo sui bilanci ”sara’ sottoposto – si legge sempre nella nota- ai capigruppo degli altri partiti presenti in Parlamento e si propone possa diventare un emendamento al dl fiscale attualmente in discussione alla Camera in modo da trasformarlo in legge nel giro di pochi giorni”.     Iil ddl attuativo dell’art. 49 della Costituzione, che regolera’ anche il finanziamento pubblico, e’ in calendario in Aula alla Camera per l’ultima settimana di maggio.