Il Fatto Quotidiano: “Soldi Finmeccanica per votare la fiducia”

Pubblicato il 19 ottobre 2011 13:26 | Ultimo aggiornamento: 19 ottobre 2011 13:26

ROMA – Dicembre 2010, le trattative alla Camera per convincere parlamentari riottosi a votare la fiducia a Berlusconi sono in corso. Si media, si parla, si avvicinano gli onorevoli bendisposti. Il Fatto Quotidiano racconta una storia in particolare. Quella dell’onorevole di Fli Aldo Di Biagio al quale, racconta lui stesso, sono stati offerti soldi di Finmeccanica.

Se Fini non fosse stato cacciato e non fosse nato Fli me ne sarei andato nel Gruppo misto, non ne potevo più di vedere ruberie di ogni tipo, nani e ballerine come figurine telecomandate, scene indecenti. Di Biagio racconta di essere stato avvicinato da una deputata in un corridoio di Montecitorio che gli avrebbe detto: “Sai Aldo, da te ci aspettiamo un atteggiamento serio e coerente. Guarda al futuro, fatti una fondazione e noi ti diamo 1 milione e mezzo di euro di Finmeccanica”.

Ma lui risponde picche. “Ci siamo salutati con la solita cordialità. Non aveva fatto altro che eseguire il mandato ricevuto da Verdini, queste sono le loro regole vergognose o le accetti o sei fuori. Capisco che di questi tempi possa sembrare retorico, ma tornare a casa e sentirmi dire da mia figlia più grande che ha 18 anni: sono fiera di te, è stata una gioia enorme che questi qui non proveranno mai”.

Aggiunge il Fatto: La compravendita, il punto più alto della bassezza della politica berlusconiana non è un reato a meno che, come nel caso di Di Biagio, la merce di scambio non sia Fin-meccanica, società partecipata dallo Stato, dunque soldi pubblici. Perché non si è rivolto alla magistratura? Ci pensa un attimo, sorride e dice: “Non credo sia stato un caso che la proposta mi sia stata fatta nel corridoio! Comunque il peso della mia parola è sufficiente a provare il ‘reato’ politico”. La notte Di Biagio l’ha trascorsa in bianco al fianco di Luca Bellotti (Pdl passato a Fli tornato all’ovile). “Cercavo di sostenerlo mentre riceveva telefonate a raffica da Verdini e da Berlusconi fino a che non si è scaricato il cellulare”. Ah sì la famosa notte raccontata così da Berlusconi alla festa dei giovani del Ppe: “Fini avrebbe fatto meglio a restare con noi perché molti dei suoi sono pronti a fare ritorno alla ‘casa madre’, ho fatto incontri tutta la notte anche se avrei preferito incontrare belle ragazze”. E cosa gli diceva Verdini? “La domanda da manuale: dicci cinque cose che desideri, quale problema vuoi che ti risolviamo?”. Alla fine Bellotti ha ceduto, oggi è sottosegretario al Welfare.