Politica Italia

Soldi a Roma, la parola chiave è: piano di rientro

Ignazio Marino (Lapresse)

Ignazio Marino (Lapresse)

ROMA – I soldi a Roma il governo li dà. Ma la parola chiave, ora che c’è Renzi al governo, è “piano di rientro“. Non un’erogazione Governo-Comune, ma tra il Governo e il Commissario, ovvero l’ente che gestisce, appunto, il piano di rientro dal debito della Capitale varato nel 2008. Si chiude così la vicenda che per due giorni ha contrapposto, anche con toni accesi, il sindaco di Roma Ignazio Marino e il premier Renzi.

Venerdì si è riunito il Consiglio dei ministri per trovare una soluzione per Roma dopo la mancata approvazione del decreto legge salva-Roma, ovvero risorse economiche ritenute vitali dal sindaco. Vitali al punto che, davanti allo stop al decreto, Marino ha minacciato la paralisi della città, con bus fermi, metro chiuse. Il premier non ha apprezzato lo sfogo, ritenuto comprensibile nella sostanza ma spropositato nei toni.  Alla fine è arrivato un nuovo decreto. “La cifra rimane la stessa – ha precisato il sottosegretario Delrio – ma le modalità sono diverse: non c’è un trasferimento di soldi dal governo al comune di Roma, ma tra il Commissario e il Comune. I soldi anziché essere diluiti nel tempo vanno erogati. Ovviamente ci vuole poi un piano di rientro”.

 

 

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