Sondaggi flop: a politiche diedero troppo poco a M5s, a europee toppano 20 punti

di redazione Blitz
Pubblicato il 26 Maggio 2014 9:48 | Ultimo aggiornamento: 26 Maggio 2014 10:05
Sondaggi flop: a politiche diedero troppo poco a M5s, a europee toppano 20 punt

Sondaggi flop: a politiche diedero troppo poco a M5s, a europee toppano 20 punt

ROMA – Ancora un flop per i sondaggisti italiani: dopo aver sottostimato il M5S alle politiche del 2013, gli istituti di ricerca bissano l’insuccesso. Lo storico risultato di Matteo Renzi, oltre il 40%, è paragonabile in termini di imprecisione statistica, al boom di Beppe Grillo assolutamente imprevisto e sottostimato da tutti i sondaggi alle scorse elezioni.

I dati sulle intenzioni di voto davano i democratici al 29-32 percento. Mentre il Movimento 5 Stelle era sovrastimato testa a testa col Pd. Fino alla vigilia delle elezioni, quando addirittura i sondaggi clandestini avevano fatto temere lo storico sorpasso quando il Camerlengo di Genova superò il Cardinale di Firenze. E invece la realtà ci ha restituito un dato diametralmente opposto: uno scarto di venti punti tra il primo e il secondo partito e una vittoria schiacciante del Pd di Matteo Renzi.

E così per mesi si è parlato praticamente del nulla, con un confronto serrato e a volte persino spiacevole. Ma i numeri sui quali si reggeva l’intensa dialettica erano sballati. Di nuovo. E di certo non aiutano i limiti di legge italiani che vietano la diffusione di qualsiasi sondaggio nei 15 giorni precedenti le elezioni. Negli States, dove è tutto un misurare le intenzioni di voto fino all’ultimo minuto, il matematico Nate Silver, mettendo insieme i sondaggi di tutti gli istituti, è riuscito a prevedere con precisione decimale non solo il risultato finale delle scorse elezioni, ma anche la distribuzione locale del voto.