Sondaggi, Lega primo partito. M5s: il Sud è di Di Maio, il resto d’Italia no

di redazione Blitz
Pubblicato il 9 ottobre 2018 12:04 | Ultimo aggiornamento: 9 ottobre 2018 12:04
Sondaggi, Lega primo partito. M5s: il Sud è di Di Maio, il resto d'Italia no

Sondaggi, Lega primo partito. M5s: il Sud è di Di Maio, il resto d’Italia no

ROMA – Lega al 48,4% al Nord Est in netto vantaggio sull’alleato 5 Stelle, che perde 6,8 punti percentuali, per toccare il suo minimo al 17%. Lo rivela un sondaggio sulle intenzioni di voto suddivise per aree territoriali, realizzato da Ipsos per il Corriere della Sera. Quello che ne viene fuori è ancora un’Italia spaccata in due tra Lega e M5s dopo il voto del 4 marzo, con il partito di Di Maio che conserva la sua leadership solo nel Mezzogiorno, dove resiste sopra al 40%, ma pur sempre incalzato da un Carroccio in ascesa tra il 22 e il 25%, un vero e proprio balzo rispetto alle ultime elezioni di 16 punti percentuali. 

A livello nazionale l’equilibrio tra i due alleati di governo appare stazionario: 33,8% della Lega contro il 28,5 di M5s. E’ al Nord però che Matteo Salvini surclassa di netto Luigi Di Maio, prendendo il sopravvento su tutti gli altri partiti di centrodestra. A Nord Est sfiora la metà dei consensi con il 48,4%, al Nord Ovest la situazione è ancor più eclatante con la Lega al 43,2%, balzata di oltre 17 punti rispetto alle politiche e in fuga dal Movimento che si ferma al 17,6%, in calo di 6 punti.

E’ come se a subire maggiormente i malumori del dopo voto sia stato uno solo dei due alleati di governo: il Movimento 5 Stelle, che è quasi ovunque in calo di consensi. Secondo quanto spiega l’esperto di Ipsos al Corriere, ciò sarebbe dovuto ad “un atteggiamento più moderato manifestato dalla Lega”. M5s pagherebbe invece “la gestione della vicenda Genova e i giudizi negativi, al Nord, sul reddito di cittadinanza”.

Surclassati al Nord, i 5 Stelle resistono al Sud. Nonostante il lieve calo del Centro-Sud (-2,9) e delle Isole (-0,7), i grillini restano oltre il 40%. E’ al Centro Nord, area tradizionalmente rossa, che i 5 Stelle rubano consensi al Pd. Il partito guidato da Maurizio Martina ha avuto una breve risalita, a livello nazionale, dopo la manifestazione del 30 settembre, ma nei sondaggi raccoglie consensi ancora inferiori rispetto a quelli, già deludenti, del 4 marzo.