Sondaggi M5S, e due! Voto pro vitalizi. Mistero buffo

di Alessandro Camilli
Pubblicato il 6 luglio 2018 9:32 | Ultimo aggiornamento: 6 luglio 2018 18:13
Il Sondaggio M5s cancellato

Sondaggio M5s cancellato da Facebook

PALERMO –Sondaggi M5S, e due! Anche i  casi sono due: o la democrazia diretta è meno perfetta di quel che si vuol credere [App di Blitzquotidiano, gratis, clicca qui,- Ladyblitz clicca qui –Cronaca Oggi, App on Google Play] o, quando si parla di diritti acquisiti, la casta è meno lontana dal ‘popolo’ di quanto si creda. Dopo il sondaggio on line che ha visto la proposta del Presidente della Camera Roberto Fico sul taglio dei vitalizi battuta, appunto, dalla terribile casta e poi rimosso, il Movimento che era di Beppe Grillo ha concesso il bis in Sicilia, dove un analogo quesito ha ottenuto la medesima risposta.

E quindi i casi sono due: o il diritto acquisito, la difesa del diritto acquisito (parafrasando notissimo detto popolare) tira più opinione pubblica niente meno che dell’anti casta. O la democrazia diretta via web è, come diceva Villaggio, una boiata pazzesca, proprio come la corazzata Potemkin. Sei sondaggi sui blog di casa a M5S glieli hanno taroccati (l’ipotesi più probabile) ennesima prova della boiata pazzesca. In ogni caso mistero…buffo.

Il primo caso, quello del duello Fico-Casta, è apparso sul profilo Facebook del Movimento: “Noi pensiamo che i vitalizi siano un privilegio indecente e Roberto Fico si sta impegnando per eliminarli. La casta non è d’accordo e addirittura vorrebbe denunciarlo per questo. VOI DA CHE PARTE STATE?”. Ventisemila voti, quasi due su tre per la Casta. La questione era quella del taglio dei vitalizi con gli ex parlamentari che hanno minacciato di denunciare il Presidente della Camera se procederà in quello che loro ritengono un sopruso nei loro confronti.

Il secondo caso è di un paio di giorni fa. “VITALIZI EX PARLAMENTARI: DA CHE PARTE STAI? Noi del Movimento 5 stelle vogliamo tagliare questo privilegio ingiusto anche qui alla Regione siciliana. Ma siamo gli unici. Perfino Micicchè ha avuto il coraggio di dichiarare che senza morirebbe di fame. Voi da che parte state?”. Questa volta il profilo è quello del Movimento5Stelle Sicilia ma il risultato non cambia. Finisce 70% a 30% per i vari Micciché e il Movimento, invece di nascondere tutto sotto il tappeto, rilancia e risponde: “Avete vinto voi, ma noi i privilegi li tagliamo lo stesso”.

Assumendo, come vuole la dottrina grillina, che la democrazia diretta è la miglior forma di democrazia e che il popolo, meglio se della Rete, ha sempre ragione, vuol dire allora che il suddetto popolo non è così contrario ai privilegi. E forse perché, nel caso della proposta di Fico quei privilegi in realtà tali non sono. Possono essere trattamenti e benefit sproporzionati rispetto ad altre categorie di lavoratori, o apparire tali, ma sono quel che si dice dei diritti acquisiti. Non si tratta cioè di tagliare gli assegni in questione rimodulando la pensione futura, ma di tagliare semplicemente il trattamento maturato in base a leggi dello Stato. Ieri prendevi dieci, domani due. Senza se e senza ma.

Da questa prospettiva la casta è improvvisamente meno privilegiata, perché lo stesso elettore che contro i politici ha sempre inveito, ora si domanda se tagliata quella non si possa mettere mano anche alla sua pensione o a qualche diritto che credeva certo. L’elettore medio, come si dice, prima che con la testa vota col portafogli, e veder cancellare quella che era una certezza garantita dalla legge non è poi così popolare. Oppure, volendo credere i diritti acquisti un concetto non così importante, non resta che pensare che la democrazia diretta, o almeno quella immaginata in questa versione 2.0, non sia poi così perfetta come la si dipinge.