Sondaggi. Roma: M5S 32% Pd 20%. Napoli: primo M5S, Pd terzo

di Redazione Blitz
Pubblicato il 21 Ottobre 2015 12:03 | Ultimo aggiornamento: 21 Ottobre 2015 12:03
Sondaggi. Roma: M5S 32% Pd 20%. Napoli: primo M5S, Pd terzo

Sondaggi. Roma: M5S 32% Pd 20%. Napoli: primo M5S, Pd terzo

ROMA – Mancano otto mesi ai prossimi rinnovi dei consigli comunali di importanti città come Roma e Napoli, sempre che il voto, per esempio a Roma, resti confermato nella finestra elettorale di maggio. I primi sondaggi confermano che la lista del Movimento 5 Stelle è quella che al momento riceve più consensi mentre il Pd resta abbondantemente staccato e, a Napoli, oggi non andrebbe nemmeno al ballottaggio.

Roma: M5S al 31,8%, Pd al 19,7%. I sondaggi danno il movimento di Grillo primo  nel voto di lista, nettamente in testa con il 31,8% di preferenze. Il Pd risulta staccato al 19,7%. Intorno al 9% Forza Italia e Fratelli d’Italia, stessa percentuale di un’ipotetica lista dell’ex sindaco Ignazio Marino.

Napoli: M5S primo, Pd nemmeno al ballottaggio. I sondaggi a 8 mesi dal voto danno il Pd al 16% mentre il M5S si confermerebbe primo partito in città. Luigi Di Maio, il deputato grillino è al momento il candidato da battere. Al ballottaggio andrebbe il candidato del centrodestra Gianni Lettieri. Il sindaco uscente De Magistris e Antonio Bassolino si fermerebbero al 21%.

Renzi rimanda il voto? Numeri che fanno pensare e subito preoccupare il presidente del Consiglio e segretario del Pd Renzi. Tanto che, secondo Fabio Martini de La Stampa, starebbe meditando il rinvio a metà giugno delle elezioni.

In diverse città grandi e medie il Pd non sa ancora con quali candidati affronterà la battaglia. Uno scenario non compromesso, ma complesso rispetto al quale il presidente del Consiglio sta coltivando una prima suggestione: quella di indire le elezioni amministrative previste nel 2016 nella domenica più avanzata possibile, nella speranza di avere più tempo possibile per riassorbire ferite e traumi e al tempo stesso per poter dispiegare il massimo dell’azione governativa. Ecco perché a Palazzo Chigi coltivano l’idea di fissare il turno delle amministrative previste nel 2016 alle soglie dell’estate, nella seconda domenica di giugno: il 12. (Fabio Martini, La Stampa).