Sondaggio: per Beppe Grillo un giovane su 3, Renzi scippa casalinghe a Silvio

di Redazione Blitz
Pubblicato il 8 Maggio 2014 9:40 | Ultimo aggiornamento: 8 Maggio 2014 9:48
Sondaggio: Grillo sfonda tra i giovani, Renzi scippa le casalinghe a Berlusconi

Sondaggio: Grillo sfonda tra i giovani, Renzi scippa le casalinghe a Berlusconi

ROMA – Sondaggio: Grillo sfonda tra i giovani, Renzi scippa le casalinghe a Berlusconi. Fra i 18 e i 44 anni il Movimento 5 Stelle è il primo partito: ha fatto breccia tra i giovani, un terzo di loro (tra il 32 e il 34%) voterebbe Grillo alle prossime elezioni europee. Il Pd, per superare Grillo (e attestarsi a 10 punti di distanza dai 5 Stelle), ha invece bisogno del contributo degli over 65 dove è maggioritario (in questa fascia lo voterebbe il 46%). Matteo Renzi sta via via sostituendo Berlusconi nelle preferenze delle casalinghe. Il sondaggio ragionato di Nando Pagnoncelli fornisce un quadro aggiornato delle intenzioni di voto a un mese e mezzo dalla scadenza elettorale cercando di capire “chi vota chi” a secondo del sesso, dell’età, della fascia sociale.

Uomini/donne. Tra i maschi prevale il Pd ma la distanza da Grillo si accorcia a soli tre punti percentuali. Le donne sono più fredde con i 5 Stelle che scalerebbe in questo caso al terzo posto, dopo Forza Italia: si stanno orientando verso i partiti tradizionali (Pd +3%, Fi +1,7%). Premiati dalle donne anche Lega e Lista Tzipras, al contrario dei partiti centristi che invece attirano gli uomini (+2%).

Vecchi/giovani. Come detto Grillo sfonda tra i giovani (33% fino a 24 anni, 34% fino a 34 anni, 33% fino a 44 anni), ma già dai 45 anni in su i consensi “tornano a casa” con il Pd che si riprende stabilmente il primo posto. A 65 anni Grillo prende solo l’8% (Pd 46% e Forza Italia 23%).

Livello di studio. Tra i laureati Forza Italia ottiene le peggiori performance (9%) ma anche Grillo cede 4 punti. Va bene il Pd, ancora meglio Ncd e le formazioni ad essa collegata. Benissimo tra i laureati la Lista Tsipras (9%) che triplica il suo bacino. Tra i livelli di studio più bassi (licenza elementare o nessun titolo di studio) il Pd fa il pieno (46%), Forza Italia è ai suoi massimi mentre Grillo è ai minimi termini.

Ricchi/poveri. I ceti con i redditi più elevati si orientano verso il centro (Scelta Civica raddoppia) e se votano a destra premiano Fratelli d’Italia. Perde molto Forza Italia in questo segmento, arretra un po’ il Pd, Grillo è di poco sopra la sua media. Lo stesso Grillo ha però sostituito gli autonomi; le partite Iva hanno abbandonato il blocco Forza Italia-Lega. Impiegati e insegnanti “tornano all’ovile” Pd. Non gli operai che preferiscono votare in massa 5 Stelle.

Casalinghe. Si orientavano verso Forza Italia, oggi consentono al Pd uno dei suoi picchi di consenso: l’effetto trascinamento di Berlusconi è finito, Matteo Renzi è diventato il loro beniamino.

Tv, giornali, internet. Qui la divisione riflette comportamenti consolidati e attesi. Chi per informarsi usa solo la tv preferisce Forza Italia e Lega. I lettori di quotidiani scelgono Pd, lista Tzipras e Ncd. Chi usa internet come mezzo esclusivo o prevalente al 47% vota Grillo.

Cattolici. Il praticante, quello che va a messa ogni domenica vota di preferenza Pd (anche destra e centrodestra) facendogli raggiungere le percentuali più alte. Con chi diserta le funzioni religiose il Pd sta ai livelli minimi (ma scelgono la sinistra e i 5 Stelle).