Sondaggio: Berlusconi “falco” non piace a 79%. Pdl, 1 su 3 anti dimissioni

di redazione Blitz
Pubblicato il 1 ottobre 2013 9:36 | Ultimo aggiornamento: 1 ottobre 2013 9:36
Sondaggio: Berlusconi "falco" non piace a 79%. Pdl, 1 su 3 anti dimissioni

Silvio Berlusconi con Daniela Santanché

ROMA – Silvio Berlusconi in versione “falco” non piace agli italiani. Secondo un sondaggio di Lorien Consulting per Italia Oggi, il 76% degli italiani si dice preoccupato per una crisi di governo e il 79% teme che essa avrà conseguenze gravissime per il Paese sul piano economico e finanziario.

Di più: secondo i numeri raccolti dall’Istituto guidato da Antonio Valente, è proprio il popolo del centrodestra a non gradire la deriva oltranzista dello strappo voluto da Silvio Berlusconi che ha portato alla crisi di governo. Solamente la metà degli elettori del Pdl (il 55%) giustifica questa scelta: nel Pdl, il 33% degli elettori (uno su tre) giudica le dimissioni dei ministri negativamente.

Sembra insomma che il Cavaliere non possa più guardare ai suoi amati sondaggi per consolarsi, ora che non può più contare neppure sui suoi uomini “diversamente berlusconiani”, secondo l’espressione coniata da Angelino Alfano per sottolineare la sua obbedienza al leader ma al contempo il suo sentire dissidente rispetto alle ultime scelte.

La paura dimora anche tra il 65% degli elettori potenziali del Pdl. Secondo la maggior parte degli intervistati (69%) il Pdl sta danneggiando il paese ma anche (lo pensa il 68%) la credibilità di tutta la classe politica. Il 55% ritiene che Berlusconi non abbia più alcuna speranza. Se si considera il bacino degli elettori potenziali del Pdl, il 12% ritiene che questo stia danneggiando il paese e il 18% tutta la classe politica. Sempre il 18% considera che Berlusconi non abbia più alcuna speranza.

Già sensibile il calo di consensi del Pdl (al 22,5%) contro il 29,8% del Pd. Il centro sinistra, con il 35,7%) sorpassa il centro destra (32,3%). In diminuzione anche la percentuale degli elettori potenziali del Pdl che lo rivoterebbe: cala dal 27% (23 settembre) al 21%, diminuendo di 6 punti percentuali.

I consensi persi non sono però stati raccolti dal centrosinistra che si mantiene pressoché stabile. A beneficiarne sono invece il M5S e numerose realtà minori del centrodestra e del mondo liberale: da Fratelli d’Italia a Fare ai Radicali

Il sondaggio, commissionato dal quotidiano ItaliaOggi, è stato realizzato da Lorien Consulting – Public Affairs su un campione rappresentativo della popolazione maggiorenne italiana di 1.000 cittadini. Le informazioni sono state raccolte (il giorno 29 settembre 2013) con interviste CATI ad un campione rappresentativo per sesso, età e area di residenza. Metodo di elaborazione: SPSS – Intervallo di confidenza 95%.