Sondaggio Dagospia: 53% degli italiani con Monti

Pubblicato il 17 Novembre 2011 18:27 | Ultimo aggiornamento: 17 Novembre 2011 18:33

ROMA, 17 NOV – Il 53,5% degli italiani si sente rappresentata da un governo tecnico costituito da personalita' competenti e di prestigio ma non espressione diretta di un partito o di uno schieramento politico. Lo sostiene un sondaggio realizzato da Demoskopea per il sito Dagospia secondo il quale la personalita' piu' conosciuta nel governo e' Corrado Passera ma i nuovi ministri sono per lo piu' sconosciti all'opinione pubblica. Passera e' anche considerato dal 37,6% degli intervistati come il ministro piu' importante.

I cittadini che si sentono piu' rappresentati, secondo il sondaggio, vivono nelle aree del Centro (65,5%) e del Nord Est (58,1%) quelli meno nelle aree del Nord Ovest (48,9%) e del Sud / Isole (47,5%). I cittadini che nel 2008 hanno dichiarato di aver votato per il centrosinistra si sentono piu' rappresentati (67,9%) di quelli che hanno votato per il centro destra (44%). Sempre secondo il sondaggio quasi 2 italiani su 3 (il 64,4%) dichiarano di avere fiducia nel nuovo governo (il 9,9 % molta e il 54,5% abbastanza). Il 59,9% ritiene che il nuovo governo prendera' provvedimenti nell'interesse generale anche se un terzo del campione (33,5%) pensa che i suoi esponenti siano espressione di interessi politici ed economici particolari. Solo il 10,4% degli intervistati ritiene che i partiti politici sosteranno il governo con convinzione. Il 55,6% pensa che i partiti lo sosteranno perche' non possono fare altrimenti, il 18,7% che gli faranno prendere misure impopolari e poi lo scaricheranno, il 10,7% che lo ostacoleranno apertamente. Il 71,6% del campione intervistato ritiene che la priorita' del governo sia rappresentata dai tagli ai costi della politica, seguita dalla lotta all'evasione 56,6%, dalla lotta ai privilegi di alcune classi (51,2%) e dalla riforma delle pensioni (40,6%). Il privilegio della cosiddetta ''casta'' ritenuto di gran lunga il piu' odioso e' costituito dai benefici pensionistici (55,3%) seguito a lunga distanza dagli incarichi a persone senza alcuna qualifica (15,5%) e dall'auto blu (14,8%). Il sondaggio è stato condotto ieri su un campione di 500 casi rappresentativi della popolazione italiana maggiorenne, con il metodo Cati.