Sondaggio: cosa voterebbero gli italiani dopo le elezioni? Sempre M5S e Lega…

di Redazione Blitz
Pubblicato il 21 marzo 2018 12:44 | Ultimo aggiornamento: 21 marzo 2018 12:44
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ROMA – Porta a Porta ha commissionato ad Alessandra Ghisleri e Nicola Piepoli un sondaggio per capire cosa voterebbero oggi gli elettori, potendo valutare il risultato del 4 marzo.

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Per Euromedia di Alessandra Ghisleri e Istituto Piepoli nella coalizione di centrodestra Forza Italia perderebbe, rispetto al voto elettorale, circa lo 0,5% (Istituto Piepoli) scendendo dal 14,01  al 13,4 circa. La Lega di Salvini invece crescerebbe dell’1,4% raggiungendo il 18,8% rispetto al 17,37 del risultato elettorale.

Gli altri alleati nella coalizione del centrodestra, Fratelli d’Italia e Noi con l’Italia, perderebbero lo 0,1, per Piepoli FdI calerebbe dello 0,4% e Noi con l’Italia dello 0,3%. La coalizione di centro destra per Euromedia complessivamente comunque salirebbe di 0,6 punti raggiungendo il 37,0 % mentre per l’Istituto Piepoli scenderebbe dello 0,5%. Il Movimento 5stelle crescerebbe dello 0,7 (Euromedia), dello 0,8% per Piepoli, raggiungendo il 33,4/33,5 %, rispetto al 32,66 del risultato elettorale.

Come riporta Fanpage:

Nel centro sinistra il Pd secondo Ghisleri e Piepoli perderebbe lo 0,7% scendendo al 18 dal 18,72 del risultato elettorale. Giù anche gli altri partiti della coalizione: Civica Popolare -0.1 (Euromedia) senza variazioni per Piepoli; +Europa calerebbe rispettivamente di un punto (Euromedia) e di 0,5 (Piepoli) mentre Insieme salirebbe dello 0,2 per Euromedia e scenderebbe dello 0,1% per Piepoli. Il centrosinistra scenderebbe complessivamente al 21,2 (Euromedia) e al 21,4 (Piepoli) rispetto al 22,8 del risultato del 4 marzo.

Liberi e uguali scende dello 0,1% per Euromedia attestandosi al 3,3% e dello 0,8% per Piepoli fermandosi al 3%. Il sondaggio è stato eseguito da Istituto Piepoli ieri su un campione di 510 casi, rappresentativo della popolazione italiana. Alla fine il quadro che emerge è quello di consensi più o meno invariati rispetto al 4 marzo e un testa a testa nelle preferenze degli italiani tra un governo Lega-M5S e un governo istituzionale.