Sondaggio elezioni Puglia, il Pd rischia pure qui: Fitto quasi 2 punti davanti Emiliano

di Redazione Blitz
Pubblicato il 2 Settembre 2020 9:03 | Ultimo aggiornamento: 2 Settembre 2020 9:03
Sondaggio elezioni Puglia, Fitto quasi 2 punti avanti Emiliano

Sondaggio elezioni Puglia, Fitto quasi 2 punti avanti Emiliano (Foto Ansa)

Raffaele Fitto in vantaggio di quasi due punti su Michele Emiliano. Questo dice l’ultimo sondaggio sulle elezioni Regionali in Puglia.

Un sondaggio di Ipsos presentato da Nando Pagnoncelli sul Corriere della Sera per le elezioni Regionali in Puglia dà Raffaele Fitto in vantaggio sul governatore uscente Michele Emiliano.

Il Pd rischia quindi di perdere anche la Puglia, così come la Toscana e le Marche dove altri 2 sondaggi hanno dato avanti il candidato di centrodestra. Sarebbe quindi la Puglia un’altra regione che potrebbe cambiare guida dopo le elezioni del 20 e 21 settembre. In Puglia la percentuale attribuita alla candidata del MoVimento 5 Stelle Antonella Laricchia potrebbe risultare decisiva nella sconfitta di Emiliano. 

Scrive il sondaggista di Ipsos che le intenzioni di voto per il candidato al momento vedono in vantaggio Fitto su Emiliano: 41% a 39,4%. A seguire Laricchia con il 15,6% e, decisamente più staccato, Scalfarotto con l’1,6%. Tutti gli altri sono stimati al di sotto dell’1%. Riguardo alle liste, Pd (18%) e Lega (17,5%) si contendono il primato, seguiti dal M5S (17%), Fratelli d’Italia (12,9%), Forza Italia (7,5%) e dalle numerose liste di appoggio al presidente uscente e al suo principale sfidante.

“Va osservato che per accedere alla ripartizione dei seggi la legge elettorale regionale prevede il superamento della soglia di sbarramento pari al 4% per i soggetti che si presentano in coalizione. La somma delle liste che sostengono Emiliano nel complesso raggiunge il 38,4% (quindi 1% in meno delle intenzioni di voto al candidato), mentre quelle in appoggio a Fitto si attestano al 42,4% (1,4% in più). Analogamente il M5S otterrebbe più voti per la lista che per la propria candidata (1,4% in più)”, spiega Pagnoncelli. (Fonte Il Corriere della Sera).