Sondaggio. Sinistra guadagna punti, la Lega sconta caso Boni, Grillo giù

Pubblicato il 19 Marzo 2012 20:49 | Ultimo aggiornamento: 19 Marzo 2012 20:49

foto Lapresse

ROMA – Il dibattito sul lavoro e il famoso accordo governo-sindacati sull’articolo 18 hanno fatto rinvigorire i partiti più a sinistra, risvegliando l’elettorato e le intenzioni di voto degli italiani.

I numeri sono snocciolati nel sondaggio Emg per il tg La7 diretto da Enrico Mentana.

Nonostante il Pd abbia in realtà aperto a una modifica dell’articolo 18 sul modello tedesco, dopo il vertice con Udc e Pdl a Palazzo Chigi con il premier Mario Monti, è al 26% con un più 0,4%.

L’Italia dei Valori guadagna lo 0,6%, passando dal 7,1% al 7,7%. Bene anche Sinistra, ecologia e libertà guidata da Nichi Vendola che rosicchia un +0,5% agli altri arrivando all’8,7% di preferenze specialmente a sinistra.

Brutto periodo per il Movimento a 5 Stelle di Beppe Grillo, che si accascia sul 4,4% dopo aver ceduto uno 0,5% sulla strada delle polemiche contro il suo guru e sulla cacciata del consigliere comunale di Ferrara, Valentino Tavolazzi.

In questo scenario inevitabilmente su piatto della bilancia perde il centro-destra e la destra, rispetto alla scorsa settimana. Il Pdl è al 23,7%, Fli perde uno 0,2% e cerca di fermarsi al 3,2%, anche l’Udc al Centro perde lo 0,3% fermandosi al 7. Vera sconfitta questa settimana è ancora la Lega Nord che non smette di scontare il caso Boni e gli scandali nel partito.

Se si andasse a votare ora un’ipotetica Lista Monti prenderebbe il 53,4%, ovvero +0,8 rispetto alla scorsa settimana. Un’ipotetica coalizione di sinistra invece le si opporrebbe con il 28,7% dei consensi: +3,3%. Inoltre gli indecisi sarebbero il 13,4% degli italiani votanti e gli astensionisti il 29,7%.