Sondaggio: Italia spaccata a metà sul sì al federalismo fiscale

Pubblicato il 11 novembre 2010 15:58 | Ultimo aggiornamento: 11 novembre 2010 16:19

Umberto Bossi

Italiani divisi sul federalismo: oltre la metà (il 55%) pensa che il federalismo fiscale sia necessario per migliorare lo sviluppo del Paese, ma allo stesso tempo un’altra fetta importante (il 53%) è convinta che danneggerà il Sud. E’ una nazione divisa a metà, dunque, quella che emerge dai risultati principali di una ricerca sul federalismo condotta dal professor Renato Mannheimer. Lo studio è stato presentato stamani a Orvieto nel corso della prima giornata della 11/a Sessione programmatica del Consiglio nazionale dei consumatori e degli utenti-Regioni sul tema ”Federalismo, mercato, servizi ai cittadini”.

In base alla ricerca – realizzata dall’Ipso su commissione della Regione Umbria e condotta su un campione nazionale di 800 interventi – il 42% degli italiani si dice favorevole al federalismo, mentre un 40% e’ contrario. Per il 48%, comunque, l’attuale organizzazione territoriale ”va bene, la si deve solo far funzionare meglio”, mentre per un 46% ”occorre attribuire maggiori poteri alle Regioni dando loro piu’ autonomia”. ”In realta’ – ha spiegato Mannheimer – il sondaggio dimostra che sul problema il Paese e’ esattamente spaccato a meta’ su base territoriale, con un Sud in maggioranza convinto che il federalismo lo danneggera’ (57%) ed assai piu’ solidale rispetto al Nord, che non desidera che le risorse dei propri territori vengano ridistribuite a sostegno delle regioni piu’ povere”.

Il federalismo, comunque, non e’ in cima alla lista delle preoccupazioni degli italiani. Solo il 3% crede che sia una questione che il Governo deve affrontare, contro un 40% che ritiene primario il tema del lavoro e dell’occupazione, ma il giudizio su come il Governo sta affrontando il tema del federalismo e’ in larga parte negativo (59% delle risposte). Infine, alla domanda se gli italiani si sentono un ”popolo unico”, anche in questo caso il campione si e’ diviso: il 54% degli intervistati ritiene infatti che l’Italia sia composta da un insieme di popoli.

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Concludendo la prima delle tre mattinate di lavori, il sottosegretario allo Sviluppo economico Stefano Sagli ha affermato che ”il federalismo servira’ a rimettere in moto lo sviluppo del Paese e sara’ la premessa fondamentale per ridurre tasse e debito pubblico, riattivare lavoro e occupazione e migliorare i servizi della sanita’ e la scuola, le priorita’ indicate dai cittadini intervistati”.