Italia campione: 71% si fida dei partiti anti sistema, 60% non si fida della democrazia. Più chiaro di così…

di Riccardo Galli
Pubblicato il 24 maggio 2018 13:13 | Ultimo aggiornamento: 24 maggio 2018 13:29
Governo, Italia campione: 71% si fida dei partiti anti sistema, 60% non si fida della democrazia. Più chiaro di così...

Italia campione: 71% si fida dei partiti anti sistema, 60% non si fida della democrazia. Più chiaro di così… (nella foto Ansa, Giuseppe Conte)

ROMA – Italia campione d’Europa, vediamo campione di cosa: il 70 e passa per cento degli italiani si fida o comunque si affida e spera nei partiti cosiddetti anti-sistema. E il 60 per cento degli italiani pensa che, tutto sommato, della democrazia non ci sia poi più da fidarsi troppo. E comunque della democrazia non è soddisfatto, il 60 per cento! [App di Blitzquotidiano, gratis, clicca qui,- Ladyblitz clicca qui –Cronaca Oggi, App on Google Play] Troppo limitata la democraziae quindi insufficiente a gestire il presente secondo l’opinione dei più rilev ata da sondaggio e ricerca Eurobarometro.

Nonostante i richiami istituzionali all’Europa e le segnalazioni dei rischi che si corrono a mollarla, quello che pensano e vogliono gli italiani appare abbastanza chiaro, almeno a voler leggere le percentuali. I dati sono quelli forniti da Eurobarometro, e come tutti i sondaggi è legittimo pensare che non sempre il campione riesca a fotografare con precisione la realtà. Ma una cosa è ormai fuori discussione: alla pubblica opinione e anche alla maggioranza dell’elettorato e ora anche anche al governo italiani l’Unione Europea appare non come una protezione ma come una tassa, non come una garanzia ma come una minaccia.

I sondaggi politici italiani che danno la Lega verso il 25% e, soprattutto, il nascente governo giallo-verde votato da milioni di italiani, lasciano immaginare che lo studio demoscopico condotto da Kantar Public abbia colto nel segno tratteggiando un’Italia campione oggi di anti Ue. Mentre da noi è il 71% degli intervistati a fare il tifo per le forze anti- sistema, il dato europeo si ferma al 56% e questo nonostante i venti reazionari, populisti o comunque ostili in senso lato a Bruxelles soffino su tutto il Vecchio Continente come la Brexit sta lì a dimostrare.

Eppure è da noi che sta nascendo il primo governo anti-sistema al 100% mentre, con questi numeri, è forte il rischio che una simile maggioranza trovi posto nel Parlamento Europeo prossimo a rinnovarsi. Le elezioni sono previste nel 2019 e, a proposito, appena un italiano su 4 lo sa anche se, in Italia come nel resto d’Europa la maggioranza degli intervistati si sentirebbe più attratto dall’urna se potesse votare direttamente il presidente dell’Unione.

Voto che però non va più tanto di moda, almeno da noi. Se in Europa il 60% dei cittadini ritiene l’appartenenza all’Unione una buona cosa foriera di vantaggi, in Italia la stessa percentuale ritiene invece che la democrazia sia ormai inadeguata come strumento per affrontare le sfide e i problemi di oggi, e appena il 39% ritiene positivo far parte dell’Ue. Non è allora un caso che negli ultimi 5 anni, dal 2013 ad oggi, siano nati nei 28 Paesi dell’Unione oltre 70 partiti anti-sistema e non è un caso che abbiano ottenuto la maggioranza dei voti nel Paese che più confida in questo tipo di forze e meno si fida del famigerato establishment.

Eppure, anche se come si dice nemmeno in Europa son tutte rose e fiori, la fiducia nelle Istituzioni Continentali e nel progetto europeo resta, negli altri 27, più alta che da noi. Erano infatti 35 anni che l’Unione non godeva di una percentuale di fiducia così alta grazie anche, paradossalmente, alla Brexit. Una scossa che ha suscitato quasi una reazione d’orgoglio tra i cittadini europei che si sono sentiti traditi e che un po’ hanno gioito vedendo la fermezza di Bruxelles nel trattare di fronte agli imbarazzi di Londra.

Ma questo accade al di fuori dei nostri confini. Da noi, quello che vogliono gli italiani lo hanno detto abbastanza chiaramente lo scorso 4 marzo e, se fosse necessario, ogni sondaggio o quasi lo conferma. Ieri il premier incaricato Giuseppe Conte ha detto che restiamo ancorati alle istituzioni, ai partner e agli impegni europei. Ma era una formula sostanzialmente imposta dal Quirinale. Agli italiani questa Europa fa venire il mal di pancia, e non hanno nessun timore a dimostrarlo.

Quasi tre italiani su quattro si affidano e sperano negli anti sistema, sei italiani su dieci giudicano insoddisfacente la democrazia, solo il 39 per cento pensa Unione Europea sia buona e vantaggiosa cosa, il capo del governo italiano si auto battezza avvocato difensore del popolo, quindi è linea di governo che il popolo debba difendersi da Europa e affini. Più chiaro di così…