Sondaggio Ixè: senza Berlusconi Forza Italia non ha futuro. E perde il 3%

di redazione Blitz
Pubblicato il 28 Marzo 2014 14:06 | Ultimo aggiornamento: 28 Marzo 2014 14:25
Sondaggio Ixè: senza Berlusconi Forza Italia non ha futuro. E perde 3 punti

Sondaggio Ixè: senza Berlusconi Forza Italia non ha futuro. E perde il 3%

ROMA – Il futuro di Forza Italia porta ancora il nome di Silvio Berlusconi: è quanto afferma oltre la metà degli elettori di Fi intervistati da Ixè per la trasmissione Agorà, in onda su Rai Tre. E anzi, per un quarto quasi del campione, non c’è proprio futuro per il partito.

La domanda era posta esattamente in questi termini: “Il futuro di Forza Italia si chiama…”. Il 53% ha risposto Silvio Berlusconi. Per il 14% è Marina Berlusconi e uno sparuto 6% ha fatto il nome di Barbara Berlusconi. Non c’è invece futuro per il  23%.

Forza Italia va male anche nelle intenzioni di voto e perde quasi 3 punti, scivolando sotto la soglia del 20%. Se domani si tornasse alle urne, il 32% degli italiani voterebbe Pd che si conferma primo partito e guadagna un punto in più rispetto alla scorsa settimana (+1,1%). Voti che addirittura salirebbero al 34,3% (cioè il 2,6% in più) se nel simbolo comparisse il nome di Matteo Renzi.

Balzo in avanti per il Movimento 5 Stelle (+2,2%), che segue a distanza con il 24,6 percento. Dietro, cresce la Lega Nord, che guadagna oltre un punto e mezzo e supera la soglia del 5 percento, pressoché stabile il Nuovo Centrodestra. Per quanto riguarda le coalizioni, è avanti quella di centrosinistra con il 36,7 percento, seguita a  poco più di tre punti di distanza da quella di centrodestra, al 33,4 percento.

Pur perdendo quasi due punti rispetto alla scorsa settimana, resta consistente il cosiddetto ‘partito del non voto’, al 45,8 percento.

Infine oltre la metà degli italiani (54%) ritiene che l’Italia non debba uscire dall’euro, ma un’ampia fascia della popolazione (43%) è invece convinta del contrario. Nel dettaglio, il 70 percento degli elettori del Movimento 5 Stelle vuole uscire dall’euro, ipotesi a cui è favorevole anche più della metà dell’elettorato di Forza Italia (56%) e il 28 percento del Pd.