Sondaggio: la Lega crolla, Beppe Grillo vola. Entrambi al 7%

Pubblicato il 23 Aprile 2012 17:25 | Ultimo aggiornamento: 23 Aprile 2012 17:28

ROMA – E’ il caso Lega l’evento politico che più di tutti ha scombussolato le intenzioni di voto degli italiani nelle ultime settimane. Se Pdl e Pd restano più o meno a livelli già visti (il primo al 23%, il secondo al 26%), è la Lega a perdere voti. Secondo il sondaggio dell’istituto di ricerche Demopolis, il partito del Nord crolla al 7% . E a beneficiarne è soprattutto il Movimento 5 stelle di Beppe Grillo, che vola al 7%.

La disaffezione dell’opinione pubblica verso la classe politica risulta ulteriormente cresciuta negli ultimi giorni: se ci si recasse alle urne per le Politiche, 3 italiani su 10 resterebbero a casa; ed il 22% non saprebbe per chi votare. Il PD, pur restando primo partito del Paese con il 26%, perde circa un punto; il PDL di Alfano si attesta oggi al 23%. L’IdV sfiora il 9%, mentre l’UDC di Casini si posiziona all’8,3%. Cresce di circa 3 punti il Movimento 5 Stelle, che supera il 7%. La Lega, travolta dal caso Belsito, appare in crisi e crolla nei consensi al 7%, con oltre l’80% del suo elettorato, da mesi insofferente, che chiede un profondo rinnovamento dei vertici di partito.

Il Barometro Politico, realizzato da Demopolis, registra un evidente flusso in uscita dal partito di Bossi: un segmento significativo, circa un terzo degli elettori leghisti, confluisce nell’area grigia del non voto, si dichiara deluso, potenziale astensionista: un’area di grande appeal per i nuovi scenari che sembrano ridisegnarsi in Italia in vista delle Politiche del 2013. “L’appuntamento elettorale del 6 e 7 maggio – afferma il direttore dell’Istituto Demopolis Pietro Vento – si presenta come una prova d’appello per tutti i partiti, chiamati a misurarsi con le dimensioni territoriali, nel difficile tentativo di riqualificare il rapporto, oggi ampiamente compromesso, tra gli italiani e la classe politica. Le Amministrative avranno però un valore relativo per l’analisi del consenso, anche perché i cittadini prediligeranno i candidati ai partiti. E influiranno in modo significativo le liste civiche e personali. Occorrerà attendere dunque le Politiche della primavera 2013 – conclude Pietro Vento – per capire davvero quanto pesino Lega Nord e Movimento 5 Stelle, ma anche PD, PDL e tutti gli altri partiti dell’attuale scenario politico, dentro e fuori dal Parlamento”.