Lega primo partito, Pd 5 punti sotto. M5S superato da Fdi. Il sondaggio Tecnè (sulle politiche)

di Redazione Blitz
Pubblicato il 22 Settembre 2020 9:27 | Ultimo aggiornamento: 22 Settembre 2020 9:34
Lega primo partito, Pd 5 punti sotto. M5S superato da Fdi. Il sondaggio Tecnè

Lega primo partito, Pd 5 punti sotto. M5S superato da Fdi. Il sondaggio Tecnè

Sondaggio Tecnè sulle intenzioni di voto degli italiani, Lega prima. Pd 5 punti sotto. M5S superato da Fratelli d’Italia.

Il sondaggio Tecnè per Quarta Repubblica sulle intenzioni di voto mostrano una Lega in crescita nonostante il risultato delle Regionali. La Lega in caso di elezioni sarebbe infatti il primo partito con il 26,2 per cento, seguita dal Partito Democratico con 21,1 punti percentuali.

Fratelli d’Italia supera il 15 per cento (e M5S 15,7%) e si attesta al 16,1%. Seguono poi Forza Italia al 7,5 e Italia Viva al 3,5 per cento. 

Il disastro di Italia Viva di Renzi

Non è certamente stato un debutto brillante per Italia Viva alla sua prima volta in campo con le elezioni regionali. Anche nella Toscana di Matteo Renzi il dato di Iv non è decisivo per la vittoria di Eugenio Giani. Il candidato del centrosinistra stacca di oltre 10 punti la leghista Susanna Ceccardi mentre Italia Viva si attesta, al momento, al 4,5%.

Non brilla neanche Ivan Scalfarotto in Puglia, il sottosegretario renziano per ora si ferma all’1,6% mentre si allunga il vantaggio verso la riconferma di Michele Emiliano, il presidente uscente su cui Iv ha rotto con il centrosinistra scegliendo la corsa in solitaria con Azione. Come in Liguria dove Italia Viva ha sostenuto Aristide Massardo in dissenso con l’alleanza Pd-M5S su Ferruccio Sansa: qui Massardo per ora è al 3,6%.

Nel Veneto Daniela Sbrollini è al 0,6%. Nelle Marche dove Iv è nella coalizione di centrosinistra a sostegno di Maurizio Mangialardi (413 sezioni su 1.576) il dato è 3,2%. Al momento il risultato migliore sarebbe quello della Campania: (195 sezioni su 5.827) Italia Viva con Vincenzo De Luca tocca il 5,6%. Unico caso in cui i renziani supererebbero la soglia di sbarramento nel caso di un proporzionale al 5%. Poi l’altra batosta con il sondaggio che mette Italia viva al 3,5%. (Fonte Tecnè).