Sondaggio Ipr: sale la fiducia in Monti ma crolla al 37% quella nel governo

Pubblicato il 17 settembre 2012 9:07 | Ultimo aggiornamento: 17 settembre 2012 9:46

Mario Monti (Lapresse)

ROMA – Fiducia degli italiani in Mario Monti che cresce. Fiducia degli italiani nel governo che crolla. Questo il paradosso che emerge dall’ultimo sondaggio di Ipr Marketing realizzato per Repubblica. Dalle risposte del campione di mille persone consultato per via telematica, il gradimento nei confronti del presidente del Consiglio risulta pari al 52%, ben tre punti in più dell’ultimo sondaggio effettuato il 12 luglio e addirittura sei in più rispetto al 18 giugno. Ma la fiducia degli italiani in Monti ha comunque subito un crollo se si pensa che il primo dicembre del 2011 era al 62%.

I punti guadagnati da Monti nel corso dell’estate sono esattamente gli stessi che perde il suo governo. Gli italiani che sostengono di avere “molta – abbastanza” fiducia nell’esecutivo dei tecnici scendono infatti dal 40 al 37%, il minimo dallo scorso dicembre, quando era pari al 54%.

Il dato che riguarda Monti, fanno notare dall’Ipr, è “un risultato di tutto rilievo in un momento di crisi”. “E’ come se per gli italiani ci fossero due giudizi contrapposti e solo in parte contraddittori”, sottlineano ancora dall’istituto. “Da una parte si premia la persona Monti, la sua esperienza e la sua volontà di salvare l’Italia, dall’altra evidentemente i giudizi negativi sui provvedimenti del governo nonché l’aumento della conflittualità sociale e della disoccupazione determinano un giudizio altamente punitivo nei confronti del governo”.

Insomma è come se in Monti fosse visto come una sorta di “figura estranea” anche nei confronti della squadra da lui capeggiata. Squadra di cui solo il ministro dell’Interno Annamaria Cancellieri continua a convincere la maggioranza degli italiani. Il suo indice di fiducia è infatti al 50%, anche se in caduta di tre punti rispetto a luglio. A seguire viene il ministro dello Sviluppo economico Corrado Passera, che passa dal 48 al 46% scontando probabilmente la gestione degli spinosi dossier Alcoa e Fiat. Unici ministri in ascesa sono Andrea Riccardi (46%, +1%) e Corrado Clini (37%, +2%). Del responsabile dell’Ambiente è stato apprezzato evidentemente il comportamento nel caso Ilva dello scorso agosto. In caduta libera Elsa Fornero che dal 12 dicembre 2011 ha perso 20 punti, attestandosi oggi al 38%.

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