Sondaggio: operai (40%) e giovani votano M5S. I pensionati (uno su tre) il Pd

di Redazione Blitz
Pubblicato il 29 gennaio 2018 9:50 | Ultimo aggiornamento: 29 gennaio 2018 9:52
Gli operai (40%) scelfgono Grillo. un pensionato du tre il Pd: il sondaggio di Pagnoncelli

Sondaggio: operai (40%) e giovani votano M5S. I pensionati (uno su tre) il Pd

ROMA – Sondaggio: operai (40%) e giovani votano M5S. I pensionati (uno su tre) il Pd. Il Pd sfonda tra i pensionati, mentre giovani ed operai si rivolgono a M5S che è anche il primo partito scelto da professori e impiegati: la fotografia dell’ultimo sondaggio di Nando Pagnoncelli realizzato per il Corriere della Sera ci consegna un partito di Renzi quasi dimezzato rispetto ai fati del 2014.

In quelle elezioni regionali (segnate comunque da un 41% di astensionismo) quel Pd offriva l’immagine e la consistenza di un partito capace di attrarre ovunque, la trasversalità della sua offerta era la sua cifra: una legge elettorale e una scissione dopo, lo “scenario è profondamente mutato”, segnala Pagnoncelli.

Pd, 22,7% (-0,4). Un pensionato su tre (36%) intende votare Pd, un quinto di imprenditori e professionisti, solo il 13,6% degli operai, il 18,3% dei disoccupati, un quarto degli studenti.

LeU, 6,1% (-0,3%).

M5S, 29,3% ((+0,6%). Specularmente, M5S “invade” i territori del consenso piddino: lo voterebbero 4 operai sui 10, un terzo di impiegati e insegnanti.

Forza Italia, 16,9% (+0,4%).

Lega, 13,7% (-0,1%).

Fratelli d’Italia, 4,6% (-0,1%). 

Gli elettori più giovani (18-24 anni) sono spesso oggetto di attenzione da parte dei partiti e dei media: per la maggior parte di loro si tratta delle prime elezioni politiche. Sono poco numerosi (all’incirca l’8% degli elettori) e, come i loro coetanei europei, non sembrano molto mobilitati (il 37,4% si dichiara indeciso o astensionista); il voto per i due principali partiti (M5S e Pd) è sostanzialmente in linea con la media nazionale e sono più propensi a votare per Liberi e uguali, i partiti minori del centrosinistra e Lega. Tra i 25 e i 54 anni l’astensione scende, i dem ottengono meno voti (tra il 15% e il 18,9%), al contrario dei pentastellati che risultano stabilmente sopra il 30%. Tra gli elettori meno giovani (65 anni e oltre), il segmento più numeroso con il 26,4% del totale, indecisione ed astensione toccano il 39% e i partiti preferiti risultano Pd (36,1%) e FI (19,5%), mentre M5s e Lega raggiungono il valore più basso. (Nando Pagnoncelli, Corriere della Sera)

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