Sondaggio Pdl su Bondi: il Club della Libertà spiega lo “spostamento di voti” a favore del ministro

Pubblicato il 31 Dicembre 2010 18:01 | Ultimo aggiornamento: 31 Dicembre 2010 18:01

Nei giorni scorsi il sito dei Club della Libertà aveva pubblicato un sondaggio in cui si domandava agli utenti se il ministro della Cultura Sandro Bondi avrebbe fatto bene a lasciare il proprio incarico: dopo che in un primo momento c’era stata una maggioranza di favorevoli alle dimissioni, poi improvvisamente c’è stato un “plebiscito” di voti a favore del ministro. Andrea Di Sorte e Piero Tatafiore, rispettivamente coordinatore e portavoce dei Club della Libertà, hanno spiegato che questo “spostamento d’opinione” è dovuto al fatto che inizialmente molti degli appartenenti ai circoli non sapevano della pubblicazione del sondaggi e hanno cominciato a votare tardi. Ecco la lettera che i due hanno scritto alla redazione di Blitz Quotidiano, che aveva pubblicato la notizia.

Il sondaggio relativo al Ministro della Cultura Sandro Bondi è solo uno di una serie che proporremo durante queste festività per dare spazio ai nostri militanti che in questo periodo sono a riposo, in vacanza o anche al lavoro e vogliono dire la propria opinione rispetto ad alcuni temi di attualità politica come la sfiducia calendarizzata al Ministro Bondi, sulla imparzialità di Gianfranco Fini, sulla riforma Gelmini o sulla iniziativa del Governo che è piaciuta di più. Ci sembra un modo giusto per coinvolgere chi segue la politica e vuole dare la propia opinione.

Sull'”improvviso plebiscito a favore di Bondi”, del quale scrivete in maniera quasi beffarda, c’è una spiegazione chiara e che chi fa giornalismo e informazione dovrebbe quantomeno chiedere ai diretti interessati. E cioè che quando è uscita la notizia sulle agenzie di stampa avevano votato una manciata di internauti e quindi il sondaggio non era definitivo, mentre quando il giorno seguente i nostri iscritti sono venuti a conoscenza del sondaggio hanno votato in maniera chiara la loro preferenza, con centinaia e centinaia di voti. Per questo il risultato è stato un plebiscito a favore dell’ esponente del Governo.

Sul sondaggio attuale invece, quello su Fini, riteniamo scontato che il Club della Libertà non sia d’accordo sul fatto che Fini sia ancora presidente della Camera dopo tutte le vicende politiche che lo hanno portato a fare opposizione alla maggioranza, per cui su sollecitazione di molti militanti, abbiamo chiesto quale è il motivo più importante per cui dovrebbe lasciare lo scranno più alto di Montecitorio.

Riteniamo giusto che a coloro i quali fanno politica sul territorio e seguono dalla periferia le questioni nazionali, sia data la possibilità di esprimersi su determinate questioni politiche o sociali. Continueremo a farlo, nella massima trasparenza e nelle forme più chiare. E’ altresì vero che chi non è d’accordo sulle dimissioni di Fini, può benissimo rivolgersi ad altri siti internet.