Sondaggio La Stampa: le imprese bocciano il governo Berlusconi

Pubblicato il 28 Luglio 2011 12:44 | Ultimo aggiornamento: 28 Luglio 2011 12:44

MILANO – Le imprese sopra i 10 dipendenti bocciano il governo. Lo rivela, senza mezzi termini, un sondaggio realizzato dalla Fondazione Nord Est per il quotidiano La Stampa che ha chiesto alle imprese di dare un voto da 1 a 10 all’esecutivo per settori che spaziano dal fisco alla politica estera passando per la giustizia, la politica energetica e le liberalizzazioni.

Il risultato è che nel 2011 il governo non ottiene la sufficienza in nessuna voce. Il punteggio migliore, il 43,9% di sufficienze, arriva dalla politica estera dove, però, nel 2009 erano state il 74,4% delle imprese a dare un voto superiore a 6. Il dato attuale, invece, si abbassa pericolosamente verso il 34,6% fatto segnare nel 2007 dal governo Prodi.  Bocciato col 39,4% anche il Federalismo fiscale (era al 29,5% nel 2007). Nonostante i primi tentativi del governo, infatti, il voto delle imprese risulta in picchiata rispetto al 65,8% del 2009 e il 47.8% del 2010.

Non ci sono dati precedenti per il confronto ma la bocciatura è netta anche in altri tre settori: quello dell’energia (37%), della cultura (36,8%),  e quello della pubblica amministrazione (30,4%). In questo ultimo settore è disponibile anche il dato del 2010: allora il voto del governo era sufficiente per il 45,8% delle imprese. Persi, quindi, 15 punti in un solo anno.  Male anche il settore liberalizzazioni (33% contro il 42% del 2010) e studi di settore (28% di sufficienze contro il 36% del 2010).

I punteggi più bassi dalle imprese il governo li prende dove di più, nel 2008, aveva promesso: in giustizia e tasse. Sul fronte fiscale, rispetto a un 50% di sufficienze nel 2009 ora il governo ne ottiene appena la metà, il 24.5%. Quanto alla giustizia, sempre nel 2009 il 39,2% delle imprese aveva dato la sufficienza. Oggi, invece, sono appena il 25.7%