Sondaggio Swg, Marina Berlusconi in politica? Il 65% elettori Pdl la vorrebbe

di redazione Blitz
Pubblicato il 3 Novembre 2013 13:01 | Ultimo aggiornamento: 3 Novembre 2013 13:03
Sondaggio Swg, Marina Berlusconi in politica? Il 65% elettori Pdl la vorrebbe

Marina Berlusconi (Foto Lapresse)

ROMA – Marina Berlusconi, l’ha detto e ribadito più volte, non è interessata alla politica, ma per il 65% degli elettori di centrodestra sbaglia. Lo rivela un sondaggio Swg, condotto per il Corriere della Sera, che registra anche una perdita di fiducia degli italiani nel governo Letta. Mentre l’elettorato torna a polarizzarsi sui due poli, crescono infatti le intenzioni di voto di Pd e Pdl e in molti già tornano a guardare alle elezioni anticipate.

Stando ai numeri, Letta non gode più della fiducia degli italiani che è in costante e progressivo calo dallo scorso maggio: crollata dal 39% di allora al 21% del 30 ottobre. Insomma, appena un italiano su cinque. E’ tra gli elettori di centrosinistra che riscuote una fiducia maggiore (39%), mentre solo il 26% dell’elettorato di centrodestra si può dire soddisfatto. In caso di elezioni anticipate, il Pd resta la forza politica favorita (28,8%) guadagnando ben tre punti rispetto al voto di febbraio. Ben più consistente però è il balzo in avanti del Pdl che dal 21,6% delle scorse elezioni è passato al 26,2%.

Ma c’è un dato rilevante: sebbene il Pd si confermi primo partito, è ancora uno schieramento di centrodestra a prevalere con il 35,7% contro il 34,1% di un ipotetico centrosinistra. Questo grazie alla Lega Nord, che dal 4,1% incassato a febbraio è passata al 5,4%, e a Fratelli d’Italia che si attesta al 2,4% contro il 2% delle elezioni. Male gli altri partiti: il Movimento 5 Stelle di Beppe Grillo dal 25,5% scende al 19,2%. Fanno peggio i centristi che scivolano dal 10,6% al 5,4%.

Al pari di Marina, gli elettori a sinistra guardano con favore alla leadership di Matteo Renzi. Dopo la Leopolda, l’impressione è stata positiva per il 41%. Anche il 27% degli elettori di centrodestra ha definito l’evento positivo, e addirittura il 34% dei pentastellati. Nel centrosinistra il gradimento è stato del 66%, che tra i democratici arriva al 74%.