Sondaggio, il “terzo polo” viaggia verso quota 14,5%. Opposizione “batte” maggioranza: 40% a 39%

Pubblicato il 19 Novembre 2010 17:27 | Ultimo aggiornamento: 19 Novembre 2010 17:38

Se Udc, Fli, Mpa e Api unissero le proprie forze in vista di possibili elezioni anticipate, il terzo polo a cui potrebbero dar vita raggiungerebbe il 14,5%. A sostenerlo è un sondaggio Swg reso noto oggi. Ma c’è anche un’altra novità: la nuova alleanza ‘ruberebbe’ più voti al Pd. Ai democratici prenderebbe l’1,5%, al Pdl l’1% e lo 0,6% alla Lega. In più, sottrarrebbe lo 0,4% da altri partiti del centrodestra e lo 0,5% dai vari raggruppamenti del centrosinistra.

Gli italiani, inoltre, non sembrano più credere nel cosiddetto ‘uomo forte’: nel 1997 confidava nel leader salvifico il 52% dell’elettorato, ora poco più del 26%. Sempre secondo il sondaggio Swg, il centrosinistra sarebbe destinato ad ottenere almeno un punto percentuale in più rispetto all’attuale maggioranza: il totale del centrosinistra potrebbe puntare al 40,5% mentre quello del centrodestra non sfonderebbe il tetto dei 39,5%. Gli elettori premierebbero poi il Movimento ‘Cinque stelle’ di Beppe Grillo con il 4,5%.

Guardando nel dettaglio la tabella fornita dall’Osservatorio Swg, a ‘Futuro e libertà di Gianfranco Fini potrebbe arrivare l’8% dei voti. Mentre l’Udc passerebbe dal 6,8 delle politiche del 2006 al 5%. Un diminuzione se si pensa che a quelle del 2008 ottenne il 5,6% e alle Europee del 2009 il 6,5%. In calo, invece, i due grandi partiti: Pdl e Pd. Il partito di Berlusconi passerebbe dai 37,5% del 2006 al 24,5% che potrebbe ottenere ora in caso di elezioni. Un trend in calo soprattutto se si pensa che nelle politiche del 2008 ottenne il 37,4% e nelle Europee del 2009 il 35,3%.

Analoga la situazione per il Pd: 31,3% nel 2006; 33,2% nel 2008; 26,1% alle Europee 2009. Ora potrebbe aspirare ad un 24,5%. Diminuirebbe anche l’elettorato dell’Italia dei Valori passando dall’8% del 2009 al 5,5% che potrebbe ‘conquistare’ adesso. Questo risultato, però, sarebbe ‘crescente’ rispetto alle politiche del 2006 (2,3%) e alle politiche del 2008 (4,4%). In netta crescita la Lega: in caso di voto anticipato potrebbe spuntare un 12,5%. Nel 2006 ottenne il 4,6%, l’8,3% nel 2008 e il 10,2% alle ultime consultazioni europee.

Altra novità contenuta nel sondaggio Swg riguarda il ‘leaderismo della politica’. Nel 1997 l’aspirazione ad avere un leader forte e carismatico era nutrita dal 52% degli elettori. Ora ci crede poco meno del 26%. Sono sempre meno, insomma, interpretando i dati dell’Swg, quelli che credono nell’intervento del ‘salvatore della patria’ per uscire dalla crisi. Se si sommano le persone che si esprimono criticamente sia sulla maggioranza, sia sull’opposizione, infine, si raggiunge la quota del 49%. Per Swg, dunque, sarebbe in atto un vero cambiamento politico che potrebbe ‘trasformare’ il quadro partitico nazionale.